Comune di Suvereto

  • Telefono: 0565 829923
  • Fax: 0565 828201
  • Sitoweb: Suvereto
  • Sede Amministrativa
    Piazza dei Giudici 3 57028 Suvereto (Livorno)

Origine del nome

L'origine del nome è legata al latino suber, ossia sughero, con aggiunta del suffisso collettivo -etum.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 3129
  • Altitudine: 90
  • Superficie: 92.47
  • Santo Patrono: Santa Croce
  • Codice ISTAT: 49020
  • Codice Catastale: L019
  • Prefisso: 565
  • PEC: comune.suvereto@postacert.toscana.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: C
  • Gradi Giorno: 1162
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Giuliano Parodi


Storia

Qui siamo in terra etrusca, ma tralasciando i riferimenti agli insediamenti antichi nel territorio, che rendono tutta l’area adiacente alla vicina Populonia di estremo interesse per la conoscenza della civiltà etrusca, possiamo con certezza affermare che le origini di Suvereto risalgono a prima del Mille, come attestano i documenti scritti che nel corso del X secolo si riferivano al castrum di Suvereto indicandolo quale centro già funzionante ed organizzato, sorto superiormente ad una chiesa intitolata a San Giusto, che dovette rappresentare anche un passaggio intermedio nel trasferimento della sede vescovile da Populonia a Massa Marittima (sec. XI). I conti Aldobrandeschi, signori del nascente castello, cercarono allora di affermare il loro dominio sulla popolazione e sull’area circostante e Suvereto costituì un luogo importante nella strategia di questa famiglia comitale. .... Fu soprattutto tra l’XI e il XIV secolo che Suvereto assunse la fisionomia ancora riconoscibile. .... Nel 1399, Suvereto entrò a far parte della Signoria di Piombino, quando Gherardo Appiani, signore di Pisa, dopo aver venduto la sua città ai Visconti di Milano, si ritirò a Piombino ponendo le basi di un nuovo Stato indipendente, che resterà per secoli ad infoltire la frammentata carta politica dell’Italia. Il suo territorio venne così a trovarsi al confine con realtà politicamente in contrasto, come quelle senese e fiorentina, risentendo quindi di passaggi militari, saccheggi, assedi.... Un periodo di ulteriore sviluppo fu conosciuto da Suvereto tra il '400 e la prima metà del '500, come testimonierebbe, ad esempio, la costruzione di nuove chiese, tra cui quella della Madonna sopra la Porta (1480 circa) e quelle di San Leonardo e di San Rocco (anni venti del ‘500) o il passaggio di artisti importanti, come Andrea Guardi che vi realizzò l’edicola marmorea della Madonna con Bambino, posta poi sopra la cinquecentesca Fonte degli Angeli. Suvereto conobbe il suo rinascimento. Anche dal punto di vista economico si potevano annoverare fatti nuovi e positivi, tra i quali spicca l’impianto di nuove ferriere sul Cornia, avviando nella attuale località dei Forni una sorta di zona industriale che sfruttava l’acqua come forza motrice, il minerale dell’isola d’Elba e il legname di Montioni come materie prime. Grano e ferro rappresentavano, verso la fine del Cinquecento, la base della ricchezza locale, i due prodotti sui quali si fondava il contributo di Suvereto alle risorse finanziarie dell’intero Stato piombinese. Un forte declino demografico prese però piede a partire dalla metà del XVI secolo, in linea con un processo di spopolamento e di degrado ambientale dell’intera Maremma, al quale le autorità cercarono di reagire attraverso leggi e iniziative tese a favorire l’attrazione delle persone, una terra senza uomini - come Suvereto è stato definito - che tentava, a volte disperatamente, di ripopolarsi. .... Solo nell’Ottocento si avrà una generale ripresa. Per alcuni secoli, dalla fine del medioevo al periodo napoleonico, Suvereto aveva fatto parte integrante del Principato di Piombino, governato dagli Appiani prima e dai Boncompagni-Ludovisi poi, sotto il quale venne edificato il cinquecentesco castello di Belvedere, furono realizzate le ferriere di Cornia ai Forni, fu costruita la Fonte degli Angeli. …. Fra il 1796 e il 1799 la cosiddetta rivolta delle coccarde, un moto contro il dispotismo dei rappresentanti del principe di Piombino, rese anche Suvereto partecipe del clima antifeudale diffuso in Europa e in Italia dopo la presa della Bastiglia; dopo questa rivolta il principato di Piombino fu occupato dai francesi ed in seguito divenne un dominio napoleonico. Nei primi anni del secolo XIX, infatti, Suvereto insieme al resto dello Stato di Piombino fu assegnato a Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone e sposa del principe Baciocchi (per questo detta La Baciocca), che organizzò in mezzo ai boschi di Montioni un villaggio produttivo e termale, allargando anche gli spazi coltivati, tra i quali va segnalato l’impianto di un moderno vigneto all’uso di Bordeaux. In tutto il territorio vennero privatizzati terreni pubblici, demaniali e religiosi, tra cui la soppressione del convento di San Francesco. Nelle campagne si ebbe un certo disboscamento e si realizzarono nuove piantagioni, specialmente di olivi, mentre nuove terre furono messe a coltura con la tecnica del debbio, e poi dicioccate, assolcate, sistemate. Nel 1815 anche Suvereto divenne un paese della Toscana: entrò infatti a far parte del Granducato guidato dai Lorena, sotto i quali le iniziative di bonifica, il rilancio delle attività agricole ed un generale clima di ripresa economica determinarono una nuova e duratura fase di sviluppo. ... La popolazione cresceva, superando i 1000 abitanti nel 1850, e nel territorio circostante aumentavano nel corso dell’800 e del primo '900 le case dei contadini, i cosiddetti poderi. Anche l’aspetto urbano conobbe ampliamenti e trasformazioni: gli spazi vuoti posti all’interno delle antiche mura o anche immediatamente fuori della cinta castellana tendevano a riempirsi di nuove abitazioni; le strade, fino ad allora soggette al fango e alla polvere, venivano lastricate o selciate e verso la metà del secolo arrivò l’acqua potabile nella piazza centrale del paese ... Nella seconda metà dell’800 Suvereto si rifece il look dalla parte di mezzogiorno: in particolare venne ampliato il complesso della Chiesa di San Giusto con la costruzione del nuovo muro su cui sorse la canonica e successivamente con l’edificazione dell’adiacente oratorio (l’attuale Museo d’arte sacra). Ma venne presa anche la drastica decisione, tra il 1855 e il 1856, di demolire l’antica porta di accesso al centro urbano, comprese le case soprastanti, con il fine di “servire di abbellimento al Paese e… di renderlo più ventilato con utilità per la pubblica salute” (si era, in quegli anni, in tempi di colera). Cadde così quella che nei diversi tempi era stata chiamata Porta al Piano, Porta a Mare, Porta Piombinese, Porta Grande. Al posto della porta medievale e delle abitazioni che la contenevano venne comunque costruito l’attuale arco merlato. L’altra porta (detta Porticciola, Porta di Sassetta, ecc.) era stata modificata qualche decennio prima. Con l’abbattimento o la modifica delle vecchie porte forse se ne andava per sempre, anche agli occhi degli abitanti, il lungo medioevo di Suvereto e si annunciava un’epoca nuova, un paese più aperto. Fino all'unità d’Italia Suvereto condivise le sorti del Granducato di Toscana. A partire dal periodo lorenese, ma proseguendo nel periodo unitario, la crescita dell’economia locale, a carattere prevalentemente agricolo e forestale, fece di questo centro un vivace comune, compreso prima nella Provincia di Pisa e dal 1925 in quella nuova di Livorno. Fra '800 e Novecento '900 la forte diffusione della mezzadria e l’organizzazione dei poderi in fattorie, così come la nascita della grande industria siderurgica a Piombino modificarono profondamente i caratteri sociali ed economici dell’intera Val di Cornia come di buona parte della Maremma, fornendo una ulteriore occasione di attrazione demografica. (fonte: www.comune.suvereto.li.it)

Feste

A maggio (Palio di S. Croce) e in agosto (Palio dell’Imperatore) si disputa una gara fra squadre di “spingitori” che fanno correre botti da 500 litri (vuote) sulle vie lastricate del centro storico. Durante “Le serate medievali” di luglio tutto il paese mette in scena arti e mestieri secolari, spettacoli itineranti, un grande convivio con esibizioni di giullari e pietanze d’epoca e, al culmine della festa,la celebrazione di un vero matrimonio, legalmente valido, con il sindaco, gli sposi e il loro seguito in abiti duecenteschi.

Informazioni Turistiche

Suvereto è un suggestivo borgo di origine medievale, ancora oggi cinto di mura, a pochi passi dalla città etrusca di Populonia. Tutto intorno il territorio è ricco di sughere, olivi secolari e viti, boschi e macchie ricche di molte specie di fauna e flora selvatiche. Tra i monumenti più interessanti ci sono il Palazzo Comunale (XIII secolo), la Rocca Aldobrandesca da cui si scorge in lontananza il mare con le isole dell'arcipelago toscano e in mezzo la fertile pianura solcata dal Cornia, il Chiostro di San Francesco del XII secolo, l'antica Pieve di San Giusto, la Fonte degli Angeli (rifacimento del XVI secolo) e l'area storico-naturale di Montioni, uno dei parchi più estesi della Toscana con i resti delle cave di allume del villaggio minerario di epoca napoleonica voluto dalla sorella di Napoleone sposa del principe di Lucca. Ci si arriva dal mare, percorrendo l’Aurelia lungo la Costa degli Etruschi e deviando verso l’entroterra all’altezza di Piombino e Venturina, ma la sua cultura e le sue tradizioni sono tutte rurali e il paesaggio che si incontra è già quello della collina toscana, seppure con impresse le tracce indelebili dell’ambiente di Maremma, dell’instabile e fascinoso equilibrio tra uomo e natura.Splendidi paesaggi, borghi medievali, chiese e castelli, colline dove già i Romani piantarono le vigne. Nel XIV secolo la famiglia Della Gherardesca, proprietari feudali da Cecina fino a Follonica, dette un ulteriore impulso alla diffusione dell’attività vitivinicola già fiorente da secoli impiantando viti nelle aree di Campiglia Marittima, Sassetta e Suvereto. Già alla metà dell’800 la Val di Cornia era descritta come ricca “di vigne, di oliveti e di ben coltivati campi”. L’evoluzione dei suoi vini è partita negli anni ’90, quando un’accurata selezione nei vigneti e un efficace lavoro di cantina li hanno portati a vette di grande qualità.

Denominazioni collegate

Toscano o Toscana

Toscano o Toscana

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: APUANE, LUNIGIANA E LUCCHESIA, BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI, CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MAREMMA TOSCANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNAN
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vinci, Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Suvereto, Comune di Siena, Comune di Scarlino, Comune di Scansano, Comune di San Vincenzo, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Radda in Chianti, Comune di Poggibonsi, Comune di Pitigliano, Comune di Piombino, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montescudaio, Comune di Montepulciano, Comune di Montecarlo, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Massa Marittima, Comune di Grosseto, Comune di Gavorrano, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Cortona, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Cinigiano, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Castiglione d'Orcia, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Castellina in Chianti, Comune di Castel del Piano, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Carmignano, Comune di Capannori, Comune di Capalbio, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Campagnatico

Enti Interessati
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Toscano o toscana

Rosso della Val di Cornia o Val di Cornia Rosso

Rosso della Val di Cornia o Val di Cornia Rosso

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Suvereto, Comune di San Vincenzo, Comune di Piombino, Comune di Campiglia Marittima

Enti Interessati
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Docg rosso della val di cornia o val di cornia rosso

Suvereto

Suvereto

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Suvereto

Enti Interessati
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Docg suvereto

Val di Cornia

Val di Cornia

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Suvereto, Comune di San Vincenzo, Comune di Piombino, Comune di Campiglia Marittima

Enti Interessati
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Doc val di cornia

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