Comune di Terranuova Bracciolini

  • Telefono: 055 919471
  • Fax: 055 9199656
  • Sitoweb: Terranuova Bracciolini
  • Sede Amministrativa
    Piazza della Repubblica 16 52028 Terranuova Bracciolini (Arezzo)

Origine del nome

Il nome Terranuova ricorda il progetto della Repubblica Fiorentina di un sistema di terre nuove (con Castelfranco e San Giovanni) per accogliere le popolazioni dei borghi vicini in un unico centro fortificato e per consolidare la propria egemonia in una zona contesa continuamente tra guelfi e ghibellini. Infine, nel 1832 con un Decreto Regio firmato da Vittorio Emanuele II e da Urbano Rattazzi, al nome Terranuova fu aggiunto Bracciolini in onore dell’umanista che aveva avuto i suoi natali nel paese valdarnese nel 1380.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 12364
  • Altitudine: 156
  • Superficie: 85.88
  • Santo Patrono: Sant'Antonio
  • Codice ISTAT: 51039
  • Codice Catastale: L123
  • Prefisso: 55
  • PEC: protocollo.terranuovabracciolini@cert.legalmail.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1971
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Sergio Chienni


Storia

Terranuova deve la sua origine alla decisione della Repubblica Fiorentina di costruire un nuovo insediamento fortificato in Valdarno, oltre ai paesi di San Giovanni e Castelfranco, per accogliere le popolazioni dei borghi vicini in unica “terra murata” e per consolidare la propria egemonia in una zona contesa tra guelfi e ghibellini. La nuova fondazione, i cui lavori iniziarono nel 1337, fu chiamata in origine Castel Santa Maria, sia per la fervente devozione popolare alla Madonna, sia perché la prima pietra del paese fu posta a settembre, mese in cui si celebra la Natività della Vergine. Alla Madonna fu dedicata anche la chiesa principale del Castello, Santa Maria del Fiore, e l’immagine della Vergine con il bambino fu adottata come vessillo della comunità. Con il passare del tempo, tuttavia, il paese fu sempre più spesso indicato con il nome Terra Nuova, che finì per essere adottato come toponimo ufficiale all’inizio del XV secolo. Infine, nel 1832 con un Decreto Regio firmato da Vittorio Emanuele II e da Urbano Rattazzi, al nome Terranuova fu aggiunto “Bracciolini” in onore dell’umanista che aveva avuto i suoi natali nel paese valdarnese nel 1380. La divisione della città fu utile per la sistemazione ordinata dei sei popoli del contado che divennero i primi abitanti di Terranuova: il popolo dei Mori, di Ganghereto, delle Cave, del Pozzo, del Terraio e di Pernina. Le popolazioni che si trasferirono nel XIV secolo dentro il castello portarono con sé le loro tradizioni popolari e religiose, e ricostruirono all’interno delle mura le chiese dei villaggi che avevano abbandonato mantenendo il toponimo d’origine nella loro dedicazione. Ciò permise ad ogni gruppo di conservare attorno alla sua chiesa e nel proprio quadrante una propria identità: furono così costruite le Chiese di Ganghereto, di San Bartolomeo al Pozzo, di Pernina, di San Biagio ai Mori e di San Niccolò al Terraio.

Feste

Festa del Perdono (quarta domenica di settembre – dal sabato al martedì) in tale occasione si segnalano le seguenti feste: Fiera degli Uccelli (lunedì); Sagra della porchetta (sabato e domenica); Mostra zootecnica e del bestiame (domenica e lunedì); Valdarno Espone (durante la Festa del Perdono).

Ogni borgo organizza la festa del paese: Sagra del fagiolo zolfino alla Penna (1° maggio); Sagra del pecorino con i baccelli (Montemarciano, seconda settimana di maggio); Sagra delle fragole a Cicogna (seconda settimana di maggio); Festa d’Autunno a Montemarciano (quarta domenica di ottobre).
La Fiera Antiquaria, si svolge ogni seconda domenica del mese, nel centro storico (escluso agosto). Fiera primaverile degli uccelli, a primavera.
Calici di Stelle a Campogialli, la sera del 10 agosto, festa del vino itinerante per le stradine del borgo.
Utopia del Buongusto, serate estive di cena e teatro nelle piazze e nelle aie.
Estate a Terranuova, un calendario di manifestazioni ed eventi culturali (spettacoli della Scuola di improvvisazione Poetica, appuntamenti di OrienteOccidente e Valdarno Jazz, concerti, visite guidate nelle aree naturali).

Santo patrono San Antonio (13 giugno); si festeggia anche San Tito Martire in occasione delle Feste del Perdono.
Il mercato settimanale si svolge il venerdì mattina.

Informazioni Turistiche

La visita al centro storico può iniziare dalla Chiesa di Ganghereta situata tra l’attuale via Mazzini e via Fazia, su cui ha la facciata; imboccando poi via Mazzini fino all’incrocio con via Concini si trova la Chiesa di Pernina, oggi della Misericordia. Via Concini è una delle strade che meglio si sono conservate e che hanno meno subito il passaggio del fronte durante la seconda Guerra Mondiale, proseguendo verso sud, infatti, si trovano il Palazzo Concini dimora della storica famiglia terranuovese, l’Ospizio dei Frati della Verna e, all’incrocio di via Ricasoli, la Chiesa dei Mori. Seguendo sempre via Ricasoli si arriva alla Chiesa del Pozzo, a pochi metri dall’Oratorio Benedettino e il suo Chiostro situati in via Fazia. Percorrendo nuovamente questa strada fino all’incrocio con via Garibaldi si arriva a Piazza della Repubblica, dove sul lato nord si può vedere l’Arcipretura di Santa Maria Maria Bambina, e sul lato est il moderno edificio comunale. Tagliando la piazza verso Viale Piave è situata, a ridosso della cinta muraria, la nuova sala consiliare ricavata dalla chiesa della Veste Bianca ora sconsacrata, e, appena fuori dalle mura, la moderna Chiesa di Santa Maria Nova, progettata da Mario Botta con i 38 riquadri della splendida vetrata di Sandro Chia, esponente di spicco del movimento della transavanguardia, che vi ha mirabilmente dipinto tematiche delle Scritture assieme a reiterati volti della Madonna e del Cristo. Appena fuori dall’abitato di Campogialli, si trova la chiesa di Santa Maria in Campo Arsiccio. L’interno, a navata unica, conserva un interessante ciclo di affreschi del trecento e del quattrocento, di autori ancora ignoti.

È un territorio affascinante e singolare, risultato di una complessa storia geologica: nel pliocene la valle dell’Arno era occupata da un grande lago, poi prosciugatosi per il lento fluire delle acque. Di questo periodo, durato milioni di anni, rimane un giacimento di reperti geologici fra i più famosi d’Italia, in parte conservati nel vicino Museo Paleontologico di Montevarchi. Le acque del lago plasmarono quelle che oggi sono una delle attrattive paesaggistiche più affascinanti della vallata, e cioè le Balze: sono le erosioni rocciose che troviamo da Terranuova fino a Castelfranco, ritratte anche negli sfondi delle opere di Leonardo da Vinci. Proprio le Balze sono una delle aree protette del nostro territorio, assieme alla Riserva naturale “Valle dell’Inferno” e alla Riserva naturale di “Ponte Buriano e Penna” (tutte sono attraversate da numerosi itinerari, percorribili sia a piedi che in bicicletta o a cavallo).

La Strada Setteponti ricalca antichi percorsi etruschi e romani (forse la Clodia, forse la Cassia Vetus): è la strada delle pievi romaniche, semplici e solenni, armonicamente integrate con l’ambiente rurale.
www.terraospitale.comune.terranuova-bracciolini.ar.it

INFORMAZIONE TURISTICA: Punto di Informazioni Turistiche posto in Via Poggilupi a Terranuova Bracciolini nelle vicinanze del Casello Valdarno 055 9738828 e-mail infoturismovaldarno@gmail.com. Aperto da metà aprile a fine settembre; da ottobre ad aprile l’Ufficio si sposta presso la Pro Loco Via Enrico Toti 5 055/9737095.

PERSONAGGI
Terranuova nel corso dei secoli ha dato i natali a illustri cittadini della storia d'italia e non solo. Tra di essi troviamo artisti e intellettuali del calibro di Fra Diamante e Poggio Bracciolini; statisti come Concino Concini, Bettino Ricasoli e Giovanni Bucciarelli Ducci, ma anche personaggi che hanno contributo in maniera rilevante a migliorare le condizioni di vita del paese e della popolazione come il dottor Guido Bigi.
Sono legati a Terranuova Bracciolini due personaggi televisivi Beppe Bigazzi e Federico Fazzuoli ai quali è stata attribuita anche la cittadinanza onoraria.

PRODOTTI TIPICI
L’olio d’oliva è da secoli protagonista della nostra tradizione agricola alimentare; oggi è una Igp (indicazione geografica protetta), una denominazione che garantisce l’origine e la qualità della produzione; non solo ha un incredibile valore gastronomico e nutrizionale, ma ha assunto un’importanza affettiva e sociale, come parte integrante della nostra storia e della nostra cultura.
Il fagiolo zolfino e tanti altri legumi (cece piccolo, fagiolo coco) fanno parte della tradizione gastronomia locale.
La lavorazione delle carni di maiale è una tradizione antichissima del mondo contadino e, specialmente in Toscana, è rimasta in uso a livello familiare oltre che in piccoli laboratori e macellerie. Fra i pezzi lavorati dal norcino, il più conosciuto è senz’altro il prosciutto (da noi salato, pepato e invecchiato, addirittura sotto cenere o affumicato nel vicino Casentino); poi il salame, la carnesecca, la gota, la spalla (forse più grassa del prosciutto, ma egualmente appetitosa). Uno dei più tipici insaccati valdarnesi è certo la finocchiona (o sbriciolona), un trito di carne grassa e magra con aggiunta di sale, pepe e finocchio, da gustarsi soprattutto in primavera. E poi il capofreddo (o soprassata) ed infine il burischio, un insaccato di sangue di maiale con aggiunta di grasso, sale, pepe, pinoli e uvetta.
Il pecorino toscano, tutelato dalla dop (denominazione di origine protetta), è un altro dei prodotti che meritano di essere conosciuti, assieme alla ricotta e al raveggiolo. Dai pascoli attorno a Terranuova e soprattutto lungo la fresca Valle dell’Ascione (tra Tasso e Campogialli) arriva un latte che si differenzia per il sapore e la ricchezza di sostanze nutritive ed aromatiche. Il nostro pecorino si differenzia anche per un altro pregio, e cioè per la variabilità e per le mille sfumature che lo fanno diverso da pascolo a pascolo, da pastore a pastore: e che è motivo di piacere per il consumatore, latte, caglio, salatura e maturazione che costituisce la peculiarità e la tipicità di questo formaggio, che è al tempo stesso dolce e piccante, dal gusto saporito e dall’aroma delicato ma corposo. Prodotto sia a pasta tenera (pronto dopo venti giorni) o semidura (con invecchiamento di alcuni mesi), è un alimento completo sotto il profilo dietetico, soprattutto per l’elevato contenuto di proteine nobili).
Il pollo del Valdarno è un pollo dalla pelle gialla e sottile, con pochissimo grasso. Ha un piumaggio bianco con la cresta accentuata, i bargigli di colore rosso vivo, le zampe gialle, lunghe e slanciate. È il vero “pollo ruspante”: amante del bosco, ribelle a qualsiasi costrizione soprattutto alimentare, il pollo del Valdarno viene allevato allo stato libero e necessita di almeno cinque/sei mesi prima della macellazione: per queste particolarità il suo allevamento era stato abbandonato negli scorsi anni, ed ora è recuperato grazie alla collaborazione tra gli ultimi allevatori ed alcune istituzioni locali.

BUONE PRATICHE
Presso l’Asilo Nido e le scuole elementari due progetti di valorizzazione della filiera corta: Pappa Toscana presso l’asilo nido e l’utilizzo di prodotti di filiera corta presso la mensa scolastica.
Recupero biogas prodotto anche dalla discarica di Podere Rota (vedi sito della CSAI, Centro Servizi Ambiente Impianti S.p.A.) azienda pubblico-privata della provincia di Arezzo che opera nel ciclo integrato dei rifiuti e nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Altre foto

Denominazioni collegate

Val d'Arno di Sopra o Valdarno di Sopra

Val d'Arno di Sopra o Valdarno di Sopra

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE ARETINI E VALDICHIANA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terranuova Bracciolini

Enti Interessati
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Doc val d arno di sopra o valdarno di sopra

Toscano o Toscana

Toscano o Toscana

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: APUANE, LUNIGIANA E LUCCHESIA, BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI, CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MAREMMA TOSCANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNAN
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vinci, Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Suvereto, Comune di Siena, Comune di Scarlino, Comune di Scansano, Comune di San Vincenzo, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Radda in Chianti, Comune di Poggibonsi, Comune di Pitigliano, Comune di Piombino, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montescudaio, Comune di Montepulciano, Comune di Montecarlo, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Massa Marittima, Comune di Grosseto, Comune di Gavorrano, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Cortona, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Cinigiano, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Castiglione d'Orcia, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Castellina in Chianti, Comune di Castel del Piano, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Carmignano, Comune di Capannori, Comune di Capalbio, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Campagnatico

Enti Interessati
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Toscano o toscana

Chianti

Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Docg chianti

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, COLLINE ARETINI E VALDICHIANA, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano, Comune di Vinci

Enti Interessati
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Doc vin santo del chianti

Colli dell'Etruria Centrale

Colli dell'Etruria Centrale

Regione di riferimento: Toscana
Enoregione: CHIANTI CLASSICO, COLLINE ARETINE E VALDICHIANA, COLLINE FIORENTINE E CARMIGNANO, MONTALCINO E TERRE DI SIENA, TERRE DI MONTEPULCIANO E ORCIA, TOSCANA CENTRALE E SAN GIMIGNANO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terricciola, Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Tavarnelle Val di Pesa, Comune di Siena, Comune di San Gimignano, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Rufina, Comune di Rapolano Terme, Comune di Poggibonsi, Comune di Peccioli, Comune di Murlo, Comune di Montespertoli, Comune di Montepulciano, Comune di Monte San Savino, Comune di Montalcino, Comune di Colle di Val d'Elsa, Comune di Chiusi, Comune di Cetona, Comune di Vinci, Comune di Castelnuovo Berardenga, Comune di Carmignano

Enti Interessati
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Doc colli dell etruria centrale

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