Alcol e sicurezza stradale: i risultati della ricerca “Strade sicure nelle Città del Vino”

Alcol e sicurezza stradale: i risultati della ricerca “Strade sicure nelle Città del Vino”

L’Unione Europea è la regione con il maggior numero di consumatori di bevande alcoliche e il più alto tasso di consumo al mondo. L'Italia è il Paese con il numero più basso di bicchieri consumati in una giornata e la più alta percentuale di astemi. I dati relativi all'ultimo decennio evidenziano  consumi in discesa e aumento della platea dei consumatori moderati, ma confermano  il mutamento delle abitudini  e lanciano l’allarme per alcuni eccessi giovanili.
In linea con la tradizione mediterranea, il nostro è generalmente un uso moderato e responsabile: a tavola, di dimensioni contenute, spesso in una condizione di convivialità. Ma il consumo a rischio (inteso come un livello di consumo o una modalità del bere che può essere causa di rischio per la salute a seguito del persistere di tali abitudini) - stimato in Europa pari al 15% dei consumatori - e il binge drinking (il bere per ubriacarsi, o consumo eccessivo episodico inteso come l'ingestione di almeno 6 unità di alcol in un’unica occasione) sono giunti a caratterizzarsi, anche nel nostro Paese, come un fenomeno rapidamente diffuso a fasce sempre più ampie di popolazione e non più relegato alle fasce giovanili.
Parallelamente la mortalità per incidente stradale è, purtroppo, uno dei più importanti indicatori di danno indirettamente correlato all’alcol. In Europa oltre 1 decesso su 4 registrato tra i ragazzi e 1 su 10 tra le ragazze è causato dall'alcol, soprattutto a causa degli incidenti stradali. In Italia l’Istituto Superiore di Sanità-Osservatorio Nazionale Alcol  riconosce nell’alcol la prima causa di morte tra i giovani fino ai 24 anni di età, in relazione principalmente all'infortunistica su strada e stima che il 38,1% dei decessi per incidente stradale fra gli uomini e il 18,4% tra le donne siano da attribuire all'alcol.
L'Associazione nazionale Città del Vino si è da sempre posta il tema di come formare e informare gli amministratori pubblici e le imprese dell'importanza di un “buon governo” dei territori, delle buone pratiche, dell'etica e della professionalità, della qualità della vita nei territori del vino e della salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale legato al vino ed alla viticoltura. Rientra in questa mission anche la divulgazione, soprattutto tra i più giovani, degli strumenti atti a costruire un'educazione ad un corretto consumo alimentare ed al bere moderato e consapevole, con  particolare attenzione alla prevenzione dei comportamenti a rischio riconducibili all'abuso di bevande alcoliche.
Per conoscere il grado di sicurezza e sensibilità delle Città del Vino, nell'agosto 2011 ha coinvolto i suoi associati in un veloce sondaggio su questo argomento i cui risultati vengono qui riportati insieme ad una rapida panoramica del fenomeno: norme, dati, buone pratiche, proposte.

Ancv alcol e sicurezza stradale

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