Si torna a parlare di OGM

 Si torna a parlare di OGM

L’occasione è data dalla recente pubblicazione  sul sito ufficiale dell’Università di Pisa di un comunicato (oggi ancora accessibile al seguente link: www.unipi.it/index.php/news/item/11829-mais-transgenico-nessun-rischio-per-la-salute-umana-animale-e-ambientale) dal titolo: “Mais transgenico? Nessun rischio per la salute umana, animale e ambientale”. Il comunicato, ripreso da gran parte della stampa e dell’informazione televisiva nazionale, ha innescato un acceso dibattito non solo in merito alla ricerca in oggetto, ma sull’intera questione della coltivazione degli OGM in Italia.

Riportiamo in allegato:

-     - l’articolo “Mais transgenico? Nessun rischio per la salute umana, animale e ambientale” pubblicato sul sito ufficiale dell’Università di Pisa

-     -   l’articolo “Media Reporting on New GMO Safety Study is Deceptive” uscito il 22 marzo scorso sul sito gmofreeusa.org

-      -  la lettera di Federbio alla  Commissione Etica dell’Università degli Studi di Pisa e al Comitato Etico della Sant’Anna Scuola Universitaria Superiore di Pisa

-    - il lavoro “Anatomia di una bufala. Una analisi delle notizie riportate dai media italiani in merito ai risultati del lavoro di Pellegrino et al. 2018, e dei limiti del lavoro” scritto e pubblicato da Tiziano Gomierosu www.researchgate.net

2018 media reporting on new gmo safety study is deceptive flawed me
Comitati etici segnalazione su comunicato ogm 220218
2018 gomiero anatomia di una bufala mais gm 201
Mais transgenico nessun rischio per la salute umana animale e ambientale

Ultime news inserite

La Fattoria degli Studenti
Sono già pronti per iniziare il loro viaggio alla scoperta di frantoi, cantine, museo della tradizione contadina. Sono 600 ...
continua »
Scoppia la
Dal vero e proprio boom dei vini vegani al ritorno in auge dei rosati, dai vini a basso contenuto alcolico a quelli in lattina, fi ...
continua »
Primo Forum mondiale delle Donne del Vino
Donne del Vino del Mondo uniamoci! L’invito parte dalle Donne del Vino italiane. La risposta è stata un’ondata ...
continua »