Il vino dalla Bibbia alla Torah

Il vino dalla Bibbia alla Torah


La produzione di vini kosher è una realtà intrigante, mistica, misteriosa e affascinante che negli ultimi anni è entrata a far parte anche del panorama enologico del nostro Paese

 

Il mondo dei vini kosher è una realtà intrigante, mistica e misteriosa, che rende la produzione vitivinicola affascinante e che negli ultimi anni è entrata a far parte anche del panorama enologico del nostro Paese. In Italia i cittadini di religione ebraica sono diverse decine di migliaia e quelli shomer Shabbat (coloro cioè che rispettano il Sabato) seguono antiche regole alimentari dettate dai sacri testi. La parola “kosher” o “kasher” significa, infatti, conforme alla legge, adatto, consentito. I termini sono entrambe corretti: in generale usano la O gli ebrei provenienti dall’Europa centrale (Ashkenaziti) e di lingua angloamericana, mentre la scrittura con la A è più frequentemente utilizzata dagli ebrei provenienti dal vicino Oriente (Sefarditi) e da Paesi come il Belgio o la Francia dove più numerose sono le comunità ortodosse. In Francia viene anche usata la scrittura “cacher”. Oggi diverse cantine italiane producono il vino "kosher" per i shomer Shabbat e sotto la responsabilità di un Rabbino. Il vino costituisce peraltro un legame stretto tra le due religioni ebraica e cristiana, perché sono state le prime a dare una definizione di vino, a citare la vite e i suoi frutti. “Chi rimane nell’amore del Signore, chi lascia che la sua Parola abiti in lui, porta frutto, cioè pienezza di vita come il tralcio che rimane unito alla vite”, “Ricevuto un calice, rese grazie e disse prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio?”, recitano Salmi e Vangelo  a sottolinearne il valore di condivisione, il vino suggello dell’unione d’amore tra l’amato e l’amata nel Cantico dei Cantici, la vite definita nella Bibbia come “la più nobile delle piante e il cui frutto rallegra il cuore”.

 

GLI INSEGNAMENTI DELLA TORAH

Con il termine Ebraismo (derivato dal greco hebraïsmós; in ebraico: יהדות) si intende sia una religione monoteistica sia una tradizione culturale, entrambe diffuse in tutto il mondo. Come religione, l'odierno Ebraismo, detto anche Ebraismo rabbinico, origina direttamente dalla Religione biblica, la prima religione monoteistica documentata nel territorio delle popolazioni cananee monolatriche. Il testo sacro per antonomasia, ma non l'unico nella religione ebraica, è la Torah (che vuol dire insegnamento, legge) scritta in ebraico, corrispondente ai 5 libri del Pentateuco e contenente le istruzioni impartite da Dio al Popolo di Israele sul Monte Sinai, 49 giorni dopo l'uscita dall'Egitto. Tra gli insegnamenti prescritti dalla Torah vi sono una serie di regole conosciute come Casherut che costituiscono il fondamento dell'alimentazione ebraica. Il termine kosher (o kasher) significa "adatto" e riguarda la purità degli alimenti: la Torah distingue infatti anche tra animali puri ed animali impuri, quelli permessi e quelli proibiti. Molti ebrei usano la parola taref per indicare il contrario a quanto permesso nell'alimentazione casher. (fonte: supergal.it)

 

E sono state anche le prime a salvaguardare il vino puro e genuino. Basta fare alcuni esempi. Secondo il codice di diritto canonico, il vino da Messa deve "provenire dalla vite, essere naturale e non corrotto" e deve essere prodotto da ordini religiosi o da privati che abbiano un'autorizzazione del Vescovo. Secondo la Kasherut (o Casherut) dalla vigna fino all’imbottigliamento le uve devono essere toccate solo da ebrei shomer Shabbat o da produttori assistiti da personale ortodosso e Kasherut Supervisors e le regole di base prevedono che nei primi tre anni sia proibito raccogliere i grappoli, ogni sette anni la vite deve essere lasciata a riposo, tra i filari non si può coltivare altro ed è vietato l’utilizzo di lieviti di origine animale, così come la caseina, albumine, gelatine o emulsionanti. L'origine di queste prescrizioni si trova nei testi della Bibbia e della Torah, ma è evidente la coincidenza con alcuni principi fondamentali di cultura vitivinicola. …to be continued (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

IL VINO DALLA BIBBIA ALLA TORAH

IL VINO NELLA CULTURA EBRAICA

LE REGOLE DELLA CASHERUT

IL VINO IN ISRAELE

 

IL VINO KOSHER IN ITALIA

 

LE RICETTE DELLA CUCINA KOSHER/1

LE RICETTE DELLA CUCINA KOSHER/2