Auguri al Matino Doc

Auguri al Matino Doc


L'Associazione nazionale Città del Vino, che conta tra i suoi Comuni un gran numero di città legate ai disciplinari delle denominazioni storiche, vuole celebrare i 50 anni dei vini che hanno ottenuto la certificazione nel 1971 con articoli, eventi e approfondimenti. Iniziamo proponendo una scheda con le caratteristiche e gli abbinamenti di queste DOC (alcune delle quali sono nel frattempo diventate DOCG).

 

MATINO

Disciplinare: DPR 19.05.1971 (G.U. 187 - 24.07.1971)

Regione: Puglia

Provincia: Lecce

Enoregione: SALENTO

Tipologie: Matino rosso, Matino rosato

Vitigni: Negro Amaro, Malvasia Nera, Sangiovese

Cenni storici e/o geografici: La coltivazione della vite, che comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Matino ed in parte i territori comunali di Parabita, Alezio, Taviano, Casarano, Melissano, Tuglie e Gallipoli, tutti in provincia di Lecce, ha origini antichissime. L’area si era affermata toponomasticamente già da centinaia di anni, nel periodo successivo al tracollo della potenza bizantina e all’avvento dei Normanni, come circoscrizione del Regno di Sicilia. La promulgazione delle province nel 1231 ad opera dell’imperatore svevo raccolte nel “Liber Augustalis” sono durate sino alla costituzione del Regno D’Italia nel 1860. La dominazione greca e l’espansione longobarda sono state sicuramente i catalizzatori dell’attività agricola. La seconda metà del XIII secolo è caratterizzata dalla dominazione Angioina con l’entrata a far parte del Regno di Napoli. Nei diversi passaggi successivi di dominazione le terre, sempre coltivate sia per il sostentamento che per la possibilità di pagamento delle tasse imposte, vedono il loro sfruttamento in maniera diversa con la possibilità di animare il commercio e l’economia generale della Provincia. Il Settecento vede concretizzarsi in maniera continuativa le esportazioni di olio e vino in partenza da Gallipoli. L’intero territorio provinciale è disseminato di testimonianze e reperti di quell’epoca che documentano la presenza della vite e l’eccellente qualità dei vini ottenuti. A metà dell’Ottocento sorsero moderni impianti per la pigiatura delle uve e la vinificazione in prossimità della ferrovia per agevolare gli scambi commerciali. Gli inizi del Novecento registrarono un incremento della coltivazione della vite a causa della forte richiesta di vini da taglio da parte delle regioni settentrionali costrette a rimediare alla crisi produttiva, anche francese, provocata dalla fillossera. Le prime notizie dettagliate e ordinate secondo un criterio scientifico sulla produzione dei vini prodotti a Matino risalgono alla “Statistica del Regno di Napoli” disposta da Gioacchino Murat nel 1811. Matino è quindi tra le antiche zone d’Italia a vocazione vitivinicola; e insieme alle altre aree della Puglia nel 1930 è diventata la seconda regione produttrice di vino in Italia.

Abbinamenti: Antipasti, minestre asciutte, primi piatti con sughi robusti, alici in tortiera, zuppe di pesce, carni bianche e rosse, arrosti, abbacchio al forno, salumi stagionati, formaggi duri stagionati o semi-duri.

 

Prodotto: SALSICCIA LECCESE

Descrizione: Originale insaccato a base di carne di vitello e maiale tagliata in punta di coltello insieme alla pancetta, bagnata con vino bianco secco e condita con scorza di limone grattugiata, pepe garofanato, cannella, prezzemolo e sale. Confezionata in budella sottili e senza legature, rimane ad asciugare circa dieci giorni e dopo un mese di stagionatura è pronta per il consumo sia cruda sia alla brace o in tegame con una spruzzata di vino bianco.

 

Piatto: AGNELLO AI FUNGHI

Descrizione: In una teglia irrorata di olio si dispongono a strati pezzi di agnello conditi con sale e pepe, aglio e prezzemolo tritati, filetti di pomodoro, funghi cardoncelli (precedentemente sbollentati), uova sbattute insieme a canestrato pugliese grattugiato e ancora olio. Si cuoce nel forno per circa un’ora e si serve ben caldo.