Intrecci di natura e maestria dal 1952

Intrecci di natura e maestria dal 1952


Correva il 1952 quando alcuni viticoltori decisero di dare vita a Cembra Cantina di Montagna. Vendemmia dopo vendemmia, la cantina si è affermata sempre più nel panorama vinicolo regionale e ad oggi annovera circa 400 soci che praticano una viticoltura eroica lungo le impervie terrazze dell’incantevole Val di Cembra.

Questa valle estremamente vocata è incastonata nel più importante bacino europeo di porfido, soprannominato l’oro rosso dei valligiani, il quale conferisce ai vini un’elegante leggerezza e freschezza e ne delinea l’interessante sapidità. Qui vigneti, boschi e paesi si alternano disegnando un panorama pittoresco, dichiarato “Paesaggio rurale storico d'Italia” dal MiPAAF.

A 700 metri s.l.m. la Cantina, che è parte integrante di Cantina La-Vis, è la più alta del Trentino e la sua è una realtà a misura d’uomo, che affonda i propri valori nella territorialità e nel sincero ed indissolubile legame con i propri conferitori. Sono loro, gli eroi del vino che ogni giorno con grande coraggio, amore e passione affrontano un territorio morfologicamente sfavorevole, con pendenze che in molti casi superano il 40%. La conformazione impervia del terreno impone che tutte le operazioni in vigna vengano svolte manualmente e con lunghi tempi di lavorazione e che le uve siano trasportate a mano per mezzo della Bigoncia, proprio come una volta. I vigneti godono di una straordinaria esposizione solare e dell’Ora del Garda, che soffia dolcemente sui declini vitati favorendo la crescita ordinata delle uve e garantendo un’escursione termica ottimale per un’acidità bilanciata.

In linea con l’amore per il patrimonio naturale circostante, negli anni ‘80-90 è stato intrapreso un progetto di zonazione che ha permesso l’individuazione e la coltivazione di cru estremamente vocati. Questo percorso di monitoraggio dei singoli ambienti vitati da un punto di vista pedologico altimetrico e climatico, in modo da garantire la collocazione delle singole varietà nel terreno più adatto, ha portato all’adesione già nel 2016 al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata. La stessa filosofia di gestione del vigneto nel rispetto dell’ambiente ha portato anche all’adesione al Protocollo per il Sistema di Produzione Integrato della provincia di Trento, che riduce al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e razionalizza la fertilizzazione, ed all’acquisizione del marchio SQNPI, che contribuisce alla salvaguardia della biodiversità.

Vigna delle Forche, Müller Thurgau: sin dai primi del ‘900, quando l’agricoltura in alta quota sembrava impossibile, questo cru era consapevole del suo straordinario potenziale. Dopo le prime coltivazioni di grano ed orticole, negli anni ‘60 ha avuto inizio la viticoltura, inizialmente con la Schiava e successivamente con il Muller Thurgau. Attualmente il vigneto cresce rigoglioso a 872 m s.l.m. e da oltre vent’anni dà origine ai preziosi chicchi che si trasformano in uno dei vini più identitari e importanti della Val di Cembra. Il “Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau 2020” ha attribuito una Medaglia d’Oro al Vigna delle Forche 2018, un premio ad un vino che in ogni annata dimostra nuove sfaccettature ed esprime la sua personalità unica. Quando scivola nel bicchiere ammalia la vista con un colore giallo paglierino e invita all’assaggio con note di fiori bianchi, sambuco e frutta a pasta gialla che, con il passare degli anni, lasciano spazio a note di pietra focaia e cappero salato.

Vigna Cancòr, Riesling: in una radura protetta sotto il villaggio di Cembra, a circa 480 m s.l.m., nei filari precisi ed inerbiti di un vigneto accarezzato dall’Ora del Garda il Riesling trova un terroir dove poter esprimersi al meglio e produrre uve di altissima qualità.

Vigna di Saosent, Pinot Nero: nel cuore della Val di Cembra, a 560 m s.l.m., pulsa con forza un piccolo vigneto le cui viti, baciate dal sole tutto l’anno e disposte magicamente ad anfiteatro, crescono in una cornice idilliaca: la brezza leggera e costante nei mesi primaverili, l’esposizione a sud, il terreno franco-sabbioso ricco di pietrame. Il risultato è un Pinot Nero pulito, elegante che incanta con il suo color rosso rubino e i riflessi granata, una struttura delineata ed una piacevole profondità.

Ororosso: dall’abbraccio tra le viti e il terreno porfirico nasce la bollicina Trento Doc, il cui nome è un omaggio nei confronti della preziosa pietra vulcanica che per secoli è stata il motore dell’economia locale. La pressatura delle migliori uve Chardonnay e Pinot Nero accuratamente selezionate è effettuata con torchio verticale Marmonier, una tecnica rara e delicata che permette una pigiatura soffice e controllata a seconda della robustezza della buccia. La resa è in mosto fiore limpido e di altissima qualità.

I Classici: completano la rosa dei vini di Cembra Cantina di Montagna il Müller Thurgau, il Pinot Bianco, il Pinot Nero, il Sauvignon, Schiava e il Kerner, che con i loro aromi e profumi caratteristici raccontano le peculiarità del mosaico di vigneti terrazzati che incorniciano la Valle.