Diamo il benvenuto al Comune di Modolo

Diamo il benvenuto al Comune di Modolo


L'Associazione dà il benvenuto ad una nuova Città del Vino, il Comune di Modolo, (OR). Incastonato tra ulivi e vigneti, a pochi chilometri dal mare, questo paese della Planargia vi affascinerà per la bellezza del suo paesaggio. È il più piccolo comune per estensione territoriale della Regione Sardegna e dista circa 49 chilometri dal capoluogo.

Il nome potrebbe derivare dall’antichissimo toponimo Madala, oppure dal latino modulis con riferimento sia a "piccola estensione" che alla maniera un tempo utilizzata dalle genti delle valli di Modolo per incanalare o intubare l'acqua delle vicine fonti. In periodo romano esiste già Modulo Vallis attraversato dalla strada occidentale che portava da Sulki, raggiungeva Neapolis, Othoca (l'attuale Santa Giusta), Cornus, nel golfo di Oristano, e proseguiva per Bosa e Nure fino a Turris Lybissonis, l'odierna Porto Torres. Il nome venne mantenuto per tutta l'epoca romana, trasformandosi nell'attuale "Modolo" nel periodo medievale. Il paese fu fondato da una popolazione nuragica; successivamente passò sotto il controllo dei Fenici, dei Cartaginesi e quindi dei Romani. Nel VII secolo d.C. vi si stabilirono dei monaci bizantini che vi edificarono la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo. Nel Duecento entrò nel giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Planargia. Alla caduta del giudicato (1259) passò ai Malaspina e quindi al giudicato di Arborea. Nel 1468 entrò nei domini della signoria della Planargia. Nel ‘500 i Carmelitani vi fondarono un loro convento con l'annessa chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo. Nel 1628 passò, con l'intera Sardegna, nei domini della Spagna che lo affidò in feudo alla famiglia cagliaritana dei Brondo. Nel 1716 arrivò per vie ereditarie ai Paliacio, che ottennero il titolo di marchesi di Planargia, e qualche anno dopo nei domini dei Savoia, che confermarono il possesso dei Paliacio. Solo nel 1839 venne abolito in tutto il Regno di Sardegna il dominio feudale e Modolo diventò quindi un comune autonomo, inizialmente in provincia di Cagliari e dal 1927 in quella di Nuoro e ora in quella di Oristano.

Nel territorio comunale, che fa parte anche dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia, meritano una visita i siti archeologici intorno al paese - le basi di nuraghi, domus de janas e i resti di una villa romana - e la  chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, fondata nell'Alto Medioevo ma danneggiata da un incendio nel XIX secolo. All'interno della chiesa sono conservate alcune statue lignee risalenti al XVII secolo. Altre chiese sono dedicate alla Madonna del Grappolo, a S. Isidoro e alla Santa Croce.

Tra gli eventi in calendario: le manifestazioni in onore del patrono S. Andrea (l’11 maggio con le tradizionali feste e spettacoli nelle strade e nelle piazze del paese; il 30 novembre con la festa religiosa) e, nei giorni 16 e 17 gennaio, la sagra di S. Antonio con l'accensione di falò, l'assaggio pubblico di vino e di prodotti tipici e la tradizionale "zeppolata".