Città del Vino: le fonti rinnovabili non danneggino il suolo agricolo

Città del Vino: le fonti rinnovabili non danneggino il suolo agricolo


FONTI RINNOVANILI. ZAMBON (CITTA DEL VINO): "OK A MODELLI VIRTUOSI IN EQUILIBRIO COL SISTEMA AGROAMBIENTALE. SI ALLE FONTI RINNOVABILI MA SENZA CONSUMARE IL SUOLO AGRICOLO".

 

L'Associazione Città del Vino appoggia l'iniziatuva di Coldiretti Veneto contro la proliferazione di impianti di produzione energetica che possano stravolgere il paesaggio e che minano l'identità dei territori agricoli. L'iniziativa regionale presto avrà una declinazioe nazionale.

Guardando ai dati della ricezione turistica, pronta a costruire nuove modalità di fruizione del territorio attraverso forme di accoglienza esperienziali  tra vigneti, degustazioni all’aperto e ampi spazi naturali verdi, itinerari tra borghi storici che conservano la biodiversità integra quale formula della vacanza post emergenza sanitaria l’Associazione Citta del Vino, attraverso il presidente Floriano Zambon, esprime condivisione per l’iniziativa promossa da Coldiretti Veneto per la tutela del suolo agricolo.

La produzione di energia pulita è il contributo che ognuno può dare per migliorare l'ambiente ma i pannelli solari possono trovare il loro posto sui tetti dei capannoni dismessi, sulle ex cave, nelle aree marginali - aggiunge Zambon. Diamo atto della svolta verde intrapresa dagli agricoltori gli stessi che curano anche le viti che disegnano colline e pianure in veneto e in tutta Italia. Hanno adottato modelli virtuosi legati all'economia circolare. Questa è una scelta equilibrata per sviluppare un rapporto armonioso con il sistema agroambientale - dice Zambon. Occorre piuttusto riqualificare e creare nuovi sentieri, piste ciclabili, itinerari, corridoi green, investire dunque sulla bellezza del paesaggio.

Anche le istituzioni locali devono essere messe in condizioni d’esercitare il loro ruolo oggi più strategico che mai per lo sviluppo di un turismo del vino ancora più intelligente, sostenibile e rassicurante, la modalità ideale per raccogliere le nuove sfide della nuova agenda economica, più rispettosa dell’ambiente e delle comunità. Per questo l’appello alla tutela della campagna dai pannelli solari è pienamente condivisibile – conclude Floriano Zambon.

La posizione di Città del Vino non è nuova in questo campo. Già nel 2007 fu elaborata una revisione del cosidetto "Piano Regolatore delle Città del Vino" che dal 1998 indica alle amministrazioni locali le buone pratiche di gestione del territorio attraverso una pianificazione equilibrata sia delle aree urbane sia di quelle agricole; in questo caso Città del Vino indicava con chiarezza di limitare l'uso ai fini energetici dei terreni agricoli, in particolare mettendo in guarda da una incontrollata proliferazione di impianti fotovoltaici che avrebbero potuto danneggare la qualità del paesaggio, sopratutto quello vitivinicolo.