Un territorio straordinario, una storia di vino e amicizia...

Un territorio straordinario, una storia di vino e amicizia...


Nella storia dell’Italia del vino, quella di Barolo e dei suoi Cru, è una delle pagine più ricche di insegnamenti e valori. E’ il racconto di un Piemonte contadino, quello delle Langhe, diventato grande nel mondo attraverso ricerca, forte unità d’intenti e un terroir unico. In questa terra di grandi vini e di spettacolare bellezza, si trova la Voerzio Martini: un’azienda nuova ma con una grande storia poiché rappresenta la continuità dell’azienda Gianni Voerzio di La Morra. Qui l’esposizione dei vigneti offre a chi li coltiva un raro privilegio, quello dell’eccellenza. La cura di quest’azienda, sia in vigna che in cantina, e un profondo rispetto per la naturalità dei processi, fanno il resto.

Gianni Voerzio, 54 vendemmie è stato tra i principali artefici di una valorizzazione che ha pochi eguali e l’amore per le vigne è diventata la sua ragione di vita. Curioso, innovatore, sempre pronto ad osare e imparare dagli errori. Ha sperimentato tutto, dalla viticoltura a cavallo ai primi trattori, dai diradamenti alle moderne tecnologie di precisione. Gianni, che non ha figli, ha deciso di passare il testimone a due giovanissimi fratelli: Mirko e Federica Martini. La fila dei pretendenti era lunga perché proprio loro? “Perché sono educati, semplici, hanno entusiasmo, passione e voglia di lavorare”, sottolinea Gianni. Mirko è laureato in Viticoltura ed Enologia, Federica a Pollenzo in Scienze gastronomiche. A occhio, continuità assicurata.

L’ubicazione delle vigne è rimasta invariata rispetto al nobile passato e negli ultimi anni l’azienda si è arricchita con nuovi ed importati vigneti; il presente li vede infatti collocati nelle più storiche zone di La Morra, Barolo, Verduno e Serralunga d’Alba. Per i Barolo “single vineyards” i vigneti appartengono ai Cru di prima fascia come Cerequio, Monvigliero e La Serra. In cantina la zona di pigiatura e vinificazione è attrezzata con le più moderne tecnologie enologiche, nella zona di stoccaggio il vino imbottigliato può riposare con temperatura e umidità controllate, nella zona di affinamento il vino matura all’interno di barriques, tonneaux e botti in legno di rovere francese e di slavonia.

Queste le etichette: Barbera d’Alba DOC Superiore “Ciabot della Luna” (rosso rubino intenso con riflessi porpora, profumo ampio, ricco e avvolgente, sapore caldo e vigoroso), Barolo DOCG (rosso granato con leggeri riflessi amaranto, dal profumo intenso e con un sapore pieno e morbido), Barolo DOCG La Serra (rosso rubino, profumo intenso, sapore ricco, ma equilibrato), Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso (giallo paglierino intenso, dal profumo ampio, ricco, corposo e piacevole, ed un sapore ben equilibrato), Dolcetto d’Alba DOC “Rochettevino” (rosso rubino carico con riflessi violacei, profumo vinoso, sapore pieno, caldo e armonico), Langhe Arneis DOC “Bricco cappellina” (giallo paglierino con bei riflessi verdolini e ottima brillantezza, profumo fresco e armonico, sapore intenso), Langhe DOC Freisa “Lamorrina” (rosso porpora con riflessi rubino, profumo fresco e delicato, sapore morbido e leggermente brioso), Langhe Nebbiolo DOC “Ciabot della Luna” (rosso rubino con sfumature porpora, profumo delicato, fine ma intenso, sapore pieno e giustamente tannico) e Moscato d’Asti DOCG "Vignasergente" (paglierino intenso, perlage fine e persistente, profumo ampio, avvolgente e armonico, sapore dolce).

Ma l’Azienda è in continua evoluzione, con le innovazioni portate in cantina e nuovi progetti pronti a partire o già avviati.

Ce lo raccontano Mirko e Federica Martini:Partendo dalla cantina, abbiamo iniziato a ristrutturare ed ampliare la zona di pigiatura e vinificazione, ma ci piacerebbe ingrandire ed abbellire l’intera cantina; in particolare la zona di affinamento in legno e la sala degustazione. Per quanto riguarda i vini invece il 2019 è stato un anno ricco di novità. Siamo usciti con la nostra prima annata di Barolo “classico”, la 2015, da noi introdotto in seguito all’acquisto di nuovi vigneti, e con la nostra prima annata di “Derthona Timorasso”, la 2018. Entrambi rappresentano una scommessa per noi e ne siamo molto molto contenti perché hanno riscosso un enorme successo fra i consumatori”.

Un’altra novità cui teniamo particolarmente - proseguono i due giovani gemelli - è che nel 2022 presenteremo i nuovi Barolo Single Vineyards.: il Barolo Cerequio e il Barolo Monvigliero 2018. Provengono da due cru molto famosi e importantissimi per la nostra zona e si caratterizzano per Il bouquet olfattivo ricco e complesso che li porta a svilupparsi in modo caldo e progressivo. Il Monvigliero, che nasce da terreni chiari e sciolti che se da un lato riducono l’intensità del colore dall’altro aumentano l’ampiezza dei profumi, può essere ritenuto a pieno titolo il “grand cru” del comune di Verduno ed è l’esempio più calzante quella eleganza che è il tratto distintivo dei Barolo di questo comune. Il cru Cerequio, con il suo stile fatto di struttura e austerità, è considerato una delle “terre promesse” dell’intera denominazione e dunque di assoluto prestigio”.