Premiazione “Lacos de catzigare. I palmenti rupestri di Ardauli”

Premiazione “Lacos de catzigare. I palmenti rupestri di Ardauli”


Si è svolta ieri ad Ardauli-cortile Casa Tatti (OR) la cerimonia di premiazione del concorso fotografico “LACOS DE CATZIGARE. I PALMENTI RUPESTRI DI ARDAULI”, organizzato dall’Associazione Paleoworking con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Città del Vino. A presentare l’evento è stata Cinzia Loi, dottore di ricerca in archeologia presso l'Università di Sassari e autrice di numerosi studi sui palmenti rupestri sardi, che ha sottolineato come l’idea del concorso sia nata dall'esigenza di coinvolgere in prima persona i cittadini di Ardauli, territorio particolarmente ricco di palmenti rupestri, in un’opera di censimento finalizzata alla loro tutela e salvaguardia. Questo inestimabile patrimonio rupestre è, infatti, a rischio di scomparsa per via dell'abbandono delle campagne e per il conseguente venir meno degli stili di vita tradizionali che hanno causato in questi ultimi anni l’obliterazione e/o la distruzione di molti di essi.

La partecipazione prevedeva l'invio di due fotografie su uno o più lacos, con l'unico requisito che fossero ricadenti nei terreni di proprietà, così da evitare sconfinamenti incauti, ma anche per attuare una ricerca più capillare e fruttuosa. Il concorso ha permesso di censire 64 palmenti rupestri, 32 dei quali estranei al patrimonio già catalogato.

 

Consegna il premio al primo classificato - l'immagine ritrae il palmento di Funtana Leiosa, di proprietà della famiglia Sanna - il ricercatore dell'AGRIS SARDEGNA Onofrio Graviano. Ritira il premio Luana Sanna.

Consegna il premio al secondo classificato - l'immagine relativa al palmento ubicato in località Monteddu, di proprietà della famiglia Loi Manias Montalto - il sig. Giovanni Antonio Sechi, alla guida del Coordinamento delle Città del Vino in Sardegna. Ritira il premio la sig.ra Antonietta Loi.

 

Consegna il premio al terzo classificato - la fotografia del palmento sito in località Monte Zuri, della famiglia Urru - il sig. Tonino Arcadu delle Cantine Gostolai di Oliena. Ritira il premio il sig. Giovanni Urru.

 

I primi tre Lacos classificati, valutati da una giuria di esperti del mondo del vino e dell'archeobotanica, sono stati premiati con vini pregiati e pubblicazioni edite dall'Associazione Nazionale Città del Vino, che ha sostenuto con convinzione questo premio. “L'archeologia, e l'archeologia del vino in particolare, è stupefacente perché rivela le radici della nostra cultura. Se oggi celebriamo i grandi vini della Sardegna lo dobbiamo anche a quei lontani agricoltori che migliaia di anni fa iniziarono, inconsapevolmente, a scrivere la storia che oggi ritroviamo dentro alle bottiglie di vino, sorseggiandole. A Cinzia Loi il ringraziamento per aver ideato una iniziativa così originale che mi auguro possa continuare e magari essere ispiratrice di nuove collaborazioni”, questo il saluto inviato da Paolo Corbini Direttore delle Città del Vino, egregiamente rappresentata in Sardegna dal Coordinatore Regionale Giovanni Antonio Sechi e che nell’Isola conta l'adesione di ben 30 Comuni.

https://m.facebook.com/story.phpstory_fbid=1753913604794324&id=100005271032390&sfnsn=scwspmo 

Premiazione casa tatti