Sostenibilità certificata: intesa tra BRC-GS ed Equalitas

Sostenibilità certificata: intesa tra BRC-GS ed Equalitas


 
Presentato, nell’ambito di Milano Wine Week,
il progetto comune Equalitas/BRC - GS


 

SOSTENIBILITA’ CERTIFICATA: INTESA TRA BRC-GS ED EQUALITAS PER UN APPROCCIO SEMPLIFICATO
CHE EVITI LE DUPLICAZIONI

 
Obiettivi comuni: snellire le procedure a favore delle aziende e rendere accessibili le migliori pratiche etiche ed economiche nell’ambito del lavoro
lungo la filiera del vino


 
 
E’ stato un importante momento di verifica e confronto quello presentato mercoledì 6 ottobre, nell’ambito di Milano Wine Week, nei bellissimi spazi di Palazzo Bovara Busca Benni, corso Venezia 51. Al centro dell’incontro un tema assai sensibile, quello della sostenibilità certificata.
Al centro dell’incontro due protagonisti del settore, Equalitas e BRC-GS, che hanno presentato il loro progetto che prevede la verifica della sovrapponibilità dello standard “BRC-GS Ethical Trade and Responsible Sourcing Issue 2” e dei requisiti etici dello standard “SOPD Equalitas Rev. 4”, con conseguente messa a punto di procedure di audit che consentano la verifica congiunta dei due standard. Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas, e Fiona Humphries, Scheme Manager BRC-GS, hanno spiegato la ratio alla base dell’allineamento, focalizzandosi soprattutto sulle richieste del mercato e sui riconoscimenti dei buyer. E veicolando da subito il messaggio che evitare duplicazioni nelle certificazioni rappresenta una grossa opportunità per le aziende di razionalizzare e di creare co-marketing tra enti e le stesse imprese.

Il pubblico presente ha quindi avuto modo di approfondire la conoscenza su due delle più importanti realtà al mondo in tema di certificazione della sostenibilità. Equalitas, infatti, è un progetto il cui varo, avvenuto nel 2015, ha rappresentato un primo punto di arrivo rispetto ad almeno 5 anni di esperienze e confronti con l’accademia e le imprese. Questo anche per il tramite di diversi «contenitori, il più rappresentativo ed aggregante dei quali è stato il Forum per la Sostenibilità del Vino organizzato dal Gambero Rosso, sorto per “censire” l’esistente in materia di sostenibilità in ambito vitivinicolo e per “creare” un luogo virtuale in grado di catalizzare e contaminare le istanze di tutti i portatori di interesse). Il progetto Equalitas ed il relativo Standard, fortemente voluti da Federdoc, si rivolgono alla filiera del vino e pertanto si inseriscono logicamente nelle sue dinamiche produttive, prevedendo l’adozione dei requisiti e la certificazione da parte di tutti i tipi di attori coinvolti. La norma prevede infatti la certificazione di tre dimensioni produttive: l’impresa (standard di Organizzazione), il prodotto finito (standard di Prodotto), il territorio a Denominazione d’Origine (standard di Territorio).
Nell’interesse dei produttori, la vision di Equalitas prevede percorsi di semplificazione e razionalizzazione, che su un piano concreto si sostanzia in operazioni che consentono alle aziende di evitare di doversi sottoporre più volte al giudizio di diversi arbitri per dare prova di ottemperare agli stessi requisiti.

Per quanto concerne BRC-GS, va ricordato che stiamo parlando di uno dei colossi globali nel mondo delle certificazioni, essendo proprietaria di una serie di norme, che coprono temi dalla sicurezza alimentare al brokeraggio, a fronte delle quali le aziende, specie quelle del settore alimentare, debbono confrontarsi. Il consumatore medio non lo sa, ma oggi è quasi impossibile che un’azienda, di qualsivoglia parte del mondo, lavori per una catena di supermercati senza avere ottenuto una certificazione tra quelle proposte da BRCGS.

E’ in quest’ottica che si è dato vita alla collaborazione tra BRCGS ed Equalitas, con un progetto che prevede la verifica della sovrapponibilità dello standard “BRCGS Ethical Trade and Responsible Sourcing Issue 2” rispetto ai requisiti etici dello standard “SOPD Equalitas Rev. 3”. Come si evince dal titolo dello standard BRC- GS, il focus specifico, in questo caso, è il pilastro etico, tema sul quale Equalitas si sta spendendo anche su altri fronti, creando tavoli di lavoro (il più noto quello organizzato in seno al festival Luci sul Lavoro di Montepulciano) che coinvolgano parti interessate e istituzioni, tra cui i due Ministeri di pertinenza, quello del Lavoro e quello delle Politiche Agricole. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di materializzare lungo la filiera del vino, e fino al consumatore, le migliori pratiche etiche ed economiche del lavoro.

L’attività ha previsto la comparazione dei requisiti dei due standard, dei loro rispettivi ambiti di applicazione e delle procedure di audit con l’obiettivo di sviluppare un protocollo che consenta la verifica congiunta dei due standard. I risultati dello studio hanno costituito il nucleo centrale dell’incontro, moderato da Nicola Prudente conosciuto nel mondo del vino con il nome d’arte di Tinto, al quale ha partecipato l’On.le Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura della Camera, e che ha visto intervenire, in qualità di relatori, Maria Chiara Ferrarese (Vice Direttrice di Csqa), Enrico De Micheli (AD di Agroqualità), Giuseppe Liberatore (Dg di Valoritalia). Particolarmente apprezzati gli interventi dei produttori che hanno già aderito ai due standard: Gualberto Ricci Curbastro - Azienda Agricola Ricci Curbastro, Marco Nannetti - Terre Cevico, Antonio Capaldo - Feudi San Gregorio, Francesco Ricasoli – Barone Ricasoli).