L’innovazione tra presente e passato

L’innovazione tra presente e passato


La Cantina Roccabianca rappresenta la fusione tra presente e passato: le moderne attrezzature si sommano alla tradizione per ottenere un prodotto unico da vitigni antichi. Ma il buon vino nasce innanzitutto in vigna, con le buone pratiche di coltivazione che rispettano i ritmi delle stagioni, la crescita naturale e sana dei vitigni coltivati senza l’uso di sostanze tossiche per l’ambiente e per l’uomo.

Tutti i vini sonocertificati VEGAN dal 2014, mentre la certificazione BIO dell'Azienda risale al 2012 e quella del vino al 2018. Roccabianca è infatti un’azienda multifunzionale con certificazione biologica, che ha voluto riqualificare i vigneti, ristrutturandoli e rendendoli di nuovo vigorosi, ottenendo una discreta produzione di vino di qualità e mantenendo la biodiversità delle varietà particolari di viti impiantate nel 1959. Tre sono le priorità dell’Azienda, che scelto di applicare l’enologia conservativa per mantenere le fragranze e i profumi che le uve hanno acquisito al culmine della maturazione: la tutela del territorio, la qualità del prodotto e la sua bontà. In cantina la lavorazione dei vini naturali, lunga un anno, senza stress e lasciando decantare il vino in modo naturale, conferisce purezza, un sapore vero dal gusto schietto e un boccato armonico dal profumo intenso e fruttato.

Dalla cura nel metodo di vinificazione e l’entusiasmo uniti alla ricerca e dalla sperimentazione sono così nati il Barbera del Monferrato DOC e il Rossovermiglio, un rosso, puro, senza solfiti aggiunti. A questi recentemente si è aggiunto il Monferrato Rosso DOC selezionando il Dolcetto dal raspo rosso, antica qualità autoctona dell'acquese/ovadese che viene coltivato con cura nella vigna di 70 anni.

Quest’anno proprio il Dolcetto 2018 Monferrato Rosso (Dolcetto 100%) è stato premiato con una Medaglia d'Oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino.  

E’ possibile visitare la cantina, previa prenotazione, per degustazioni enogastronomiche e, se il tempo lo permette, passeggiare nel vigneto o partecipare ad attività di carattere ludico-educativo, come la didattica in fattoria per adulti e bambini, e cultural-manuale come “adotta una vite” o “la custodia delle orchidee spontanee”.