DOP Cultura fulcro della transizione verde italiana

DOP Cultura fulcro della transizione verde italiana


Si rinnova la partnership tra Fondazione Qualivita e Treccani per la tutela delle DOP IGP

 

Atlante Qualivita 2022: la DOP Cultura fulcro della transizione verde italiana

 

Patuanelli: “Conoscenza del patrimonio alimentare leva per sviluppo made in Italy”

 

 

Presentato in data 1 dicembre 2021 il nuovo Atlante Qualivita, con i saluti del Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli e la partecipazione del Sottosegretario Gian Marco Centinaio. Giunto alla sua undicesima pubblicazione, la seconda edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana - Treccani, realizzato dalla Fondazione Qualivita con la collaborazione di OriGIn Italia e AssoDistil, il volume contiene al suo interno oltre 870 schede informative aggiornate che descrivono in maniera esaustiva tutti i prodotti italiani a Indicazione Geografica. 

 

Dichiarazioni

 

I nostri prodotti di eccellenza sono frutto di tradizioni, territori e comunità agricole e sono convinto che questo accurato censimento dei prodotti DOP, IGP e STG rappresenti un punto di riferimento per la conoscenza del nostro patrimonio alimentare che è alla base della promozione delle caratteristiche delle produzioni made in Italy nel mondo e contemporaneamente ne consente la trasmissione nel tempo, tramite l’educazione alimentare rivolta alle nuove generazioni”.

Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

 

Un capitale intellettuale fatto di materie prime e di risorse umane che le lavorano fra tradizione e innovazione, come riportato anche nella nuova edizione dell’Atlante Qualivita edita da Treccani, e che consentirà di portare sulle nostre tavole sempre più cibi certificati, in termini di sicurezza e riconoscibili dai consumatori”.
Paolo De Castro, Presidente Comitato Scientifico Fondazione Qualivita

 

L’Atlante Qualivita edito da Treccani è un importante lavoro enciclopedico che si è consolidato negli anni. Un contributo prezioso che rappresenta, attraverso la creazione di banche dati storiche, anche una vera e propria forma di tutela del nostro made in Italy”.
Gian Marco Centinaio, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole

 

La DOP Cultura fulcro della transizione verde italiana

 

La cultura dei territori rurali è alla base del nuovo riposizionamento verde dell’Italia. È quanto emerge dalla tavola rotonda, organizzata dalla Fondazione Qualivita per la presentazione del nuovo Atlante edito da Treccani, a cui hanno partecipato Riccardo Cotarella e Massimo Montanari con due lectio magistralis sul profondo legame tra le produzioni agroalimentari e vitivinicole e il loro luogo di origine.

 

Mauro Rosati, direttore di Qualivita: “Si può parlare di DOP Cultura nei territori con una forte identità legata alle Indicazione Geografiche e l’analisi che abbiamo portato avanti in questi anni con la Fondazione ci mostra come, in tali contesti, le DOP IGP hanno preso parte al consolidamento della cultura civica e del capitale sociale inteso come l’insieme delle reti associative basate sullo sviluppo di norme e relazioni di fiducia nelle comunità. In questi anni in cui si è affermata la DOP Economy che ha fatto da traino allo sviluppo locale e all’internazionalizzazione del made in Italy, parallelamente la DOP Cultura ha mantenuto vivi i valori culturali dei territori che rappresentano una leva per la transizione green del nostro Paese”.

 

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Lectio magistralis

 

Il vino è sorgente di coltura e richiede cultura a tutti coloro che si avvicinano ad esso. Nella transizione green sarà ancora più importante conoscere questo magnifico prodotto al fine di rispettare l’integrità sua e del suo territorio d’origine
Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi – Comitato Scientifico Fondazione Qualivita

 

La sostenibilità ambientale è il tema del futuro, e la cultura del cibo ha un ruolo importante da giocare in questa partita. La correzione delle abitudini alimentari, la scelta di puntare su preparazioni essenziali e sulla riduzione degli sprechi è un modo per contribuire a salvaguardare il futuro
Massimo Montanari, Professore di Storia e cultura dell’alimentazione – Università di Bologna