Lugana Armonie Senza Tempo

Lugana Armonie Senza Tempo


AUTUNNO RICCO DI EVENTI PER IL

CONSORZIO DEL LUGANA

L’autunno è stato ricco di eventi e appuntamenti per il Consorzio di tutela del Lugana, che ha incontrato stampa e consumatori sia italiani che europei.

Settembre si è aperto con un press tour internazionale, ospitato sul territorio della DOC, ed ha avuto come momento clou la grande degustazione milanese “Lugana Armonie Senza Tempo”, il tradizionale walk around tasting annuale rivolto a pubblico e operatori, che si è svolto venerdì 17 al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

A ottobre il Consorzio ha presenziato a tutti i più importanti eventi del settore: dalla Milano Wine Week, dove è stato protagonista di due Masterclass con focus su USA e Giappone ed ha animato uno dei Wine District, a Hostaria Verona, fino alla partecipazione alla special edition di Vinitaly cui ha partecipato in collaborazione con ASCOVILO.

All’estero, l’attenzione si è concentrata sui paesi di lingua tedesca. Il 21 ottobre il Consorzio è volato a Vienna per un’esclusiva Masterclass, dedicata a far conoscere e a spiegare le caratteristiche del Lugana, la ricchezza di tipologie e sfumature e il potenziale di invecchiamento ad una selezionata platea di giornalisti del settore enogastronomico ed operatori. Il 15 novembre invece, a Monaco di Baviera, ha realizzato in collaborazione con Slow Wine una masterclass, un’escalation di vini dal 2020 al 2007, con inoltre un banchetto di degustazione con 32 vini tutti di aziende diverse.

Si è tenuto venerdì 26 novembre il webinar formativo nato dalla collaborazione tra il Consorzio del Lugana e la testata Wine Meridian con focus sul mercato del vino in Giappone.

Il Giappone, nonostante abbia subito notevolmente l’impatto della pandemia, rimane un mercato strategico per il vino a livello internazionale, rappresentando il “cancello storico” di ingresso al mercato asiatico. Con circa 1,6 miliardi di euro (dato del 2019 pre pandemia, mentre lo scorso anno si è registrato un calo di circa il 15%) il Giappone rappresenta il sesto mercato di importazione di vino al mondo. L’Italia nel 2020 ha esportato vini in Giappone per un valore di circa 160 milioni di euro e, pur detenendo la seconda posizione tra i Paesi esportatori, è ancora ben lontana dai quasi 740 milioni di euro della Francia. Ma le affinità culturali tra Italia e Giappone continuano ad essere importanti e si evidenziano, in particolare, nel grande sviluppo della ristorazione italiana in questi ultimi vent’anni.

 

Quali sono oggi le maggiori opportunità per le imprese del vino del Lugana per entrare nel più storico e autorevole mercato del vino asiatico. “Io credo che il nostro Lugana grazie alla sua fragranza, freschezza, abbinabilità abbia grandi possibilità nel prossimo futuro in Giappone” ha detto Ettore Nicoletto, presidente del Consorzio del Lugana. “La denominazione Lugana da un decennio sta continuando a crescere a doppia cifra, ha raggiunto una produzione di 27 milioni di bottiglie e quest’anno è aumentata di 3 milioni. Si avvale di 200 soci e sta incrementando punti prezzo a valle, questo dimostra la capacità di creare valore e di diffonderlo su tutta la filiera”.

 

“Il Lugana è un vino eccezionale, versatile e facilmente abbinabile con una mineralità trascinante” ha detto Isao Miyajima, giornalista ed esperto di vino e mercato giapponese. “Il Giappone ha una cucina variegata, versatile ed eterogenea, che si può ben combinare con questo vino. L’obiettivo per il Lugana è entrare nelle case dei giapponesi, lavorando per diffondere e far conoscere il nome del Lugana. Inoltre a Tokyo ci sono più stelle Michelin che a Parigi e il Consorzio ha fatto varie serate con ristoranti francesi e giapponesi che propongono piatti eleganti: il Lugana si abbina perfettamente alla nostra cucina e all’eleganza dei piatti”.