Vini di qualità in un’oasi biologica

Vini di qualità in un’oasi biologica


La Tenuta Galvana Superiore nasce nel 1974 per merito del fondatore Marino Leonelli, padre dei tre fratelli attuali titolari, che con tenacia ha saputo valorizzare un territorio che rispecchiava origini e tradizioni della famiglia. Una passione dalle radici profonde, nate in un contesto ideale di natura altamente preservata dove le uve crescono dando vita a vini caratteristici, di alta qualità, e supportata dall’entusiasmo e grande determinazione del giovane Cantiniere Wainer Vandelli.

Natura, sostenibilità ambientale, rispetto per la tradizione e apertura all’innovazione sono il cuore dell’attività aziendale, che da sempre applica particolari soluzioni agronomiche: nutrienti alla vite con colture interfilari naturali, pratica del sovescio e rullatura, potatura ramificata del metodo Simonit&Sirch per salvaguardare la longevità dei vigneti, vendemmia manuale a basse rese per ettaro, selezione delle uve in cantina che privilegia i vigneti di quasi 50 anni, utilizzo di lieviti autoctoni selezionati, controllo dell’ottimo microclima locale attraverso una stazione di rilevamento interconnessa a una rete di centraline.

Fino ad arrivare nel 2020 alla certificazione BIO di tutti i vitigni e dei prodotti. Certificazione che ha un requisito in più, quello di una realtà naturalmente sostenibile in cui un buon apporto ai vitigni è dato da una particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità del territorio.

La proprietà, situata in luoghi anticamente caratterizzati da boschi e composta per 14 ettari da vigneti, ospita e tutela con estrema cura un boschetto antico, un piccolo lago naturale popolato da un’operosa comunità di api (15 arnie circa) e, sul versante più orientale, lungo un alveo naturale, un altro lago costeggiato da alberi da frutto. Questo secondo bacino, vissuto da una splendida fauna di animali, costituisce insieme al Bosco Antico una grande risorsa naturale.

Terreni e vigneti fanno parte del Progetto MonteBarello 155, una sottozona del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC che a breve potrebbe diventare DOCG. Le cantine aderenti al progetto ne hanno già personalizzato la bottiglia per identificare un Lambrusco Grasparossa di alta qualità, prodotto solo in questa collina.

Ogni anno dalla Tenuta escono circa 25.000 bottiglie tra Pignoletto frizzante BIO DOC in purezza, Lambrusco Grasparossa BIO DOC, Spumante Brut e alcuni vini ancestrali quali il Lambrusco dell’Emilia, il Pignoletto e un Metodo Classico con selezioni di uve.

Il Lambrusco Grasparossa DOP Cà Imperatore BIO ha meritato una Medaglia d’Oro nella speciale sezione BIODIVINO della XIX Edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, oltre a diversi precedenti riconoscimenti.