Diamo il benvenuto alla Pro Loco Manzano

Diamo il benvenuto alla Pro Loco Manzano


L'Associazione dà il benvenuto ad un nuovo socio, la Pro Loco Manzano (UD), nata il 22 aprile 1971 sotto la presidenza di Arduino Savio. Ma sono tanti i nomi conosciuti che hanno contribuito a fondare questa associazione che si è distinta negli anni e continua tuttora a valorizzare il Comune di Manzano (Città del Vino), che un giovanissimo Walter Peruzzi nei suoi versi aveva chiamato "il mio paese".

La sua attività prosegue nel tempo senza scopo di lucro, coltivando il valore sociale e culturale del territorio: dalle iniziative di beneficenza all’archivio online delle memorie fotografiche, dall’installazione della targa "Comune d'Europa" all'ingresso delle strade più importanti di Manzano alle tante suggestive e partecipate manifestazioni. La festa di Carnevale è sicuramente la festa più colorata del paese, una festa dalle origini antiche che la Pro Loco porta avanti ormai dagli inizi degli anni ‘70. Con il passare del tempo le vie del paese hanno iniziato ad animarsi di tanti carri colorati che arrivavano da tutta la regione. La prima edizione del "Settembre Manzanese" risale al 1971, quando la Pro Loco ha così festeggiato la sua costituzione con l'obiettivo di aggregare le frazioni e tutte le associazioni locali nell'organizzazione della festa di fine estate. In occasione delle festività natalizie la Pro Loco già dal 1975 coinvolgeva tutta la cittadinanza in due concorsi: la Mostra Vetrinistica Manzanese e il Concorso dei Presepi. Altro appuntamento tradizionale: la Gimcana della Sedia in occasione della Festa della Sedia, una gara a ostacoli per carrozze d'epoca che riportano gli spettatori indietro nel tempo quando i cavalli scalpitavano e le automobili non inquinavano.

Tra le feste ancora oggi in calendario ricordiamo:

Olio e dintorni (terzo weekend di maggio): Prima festa regionale dedicata solo all’olio, si svolge nel parco della prestigiosa villa Maseri nella frazione di Oleis. Offre esperienze di educazione al gusto e incontri di approfondimento tecnico e culturale. Viene organizzato inoltre un premio denominato “Olio dell’Abbate” che prevede ogni anno la partecipazione di una quindicina di aziende provenienti dall’intero territorio regionale. Importante la collaborazione con l’Ersa Fvg, agenzia regionale per lo sviluppo rurale.

Fieste in Place (ultimo weekend di maggio): Tradizionale festa della comunità di Case di Manzano, si svolge nella centralissima Piazza San Giuseppe e nelle prestigiose Ville locali, Villa Romano, Casa Romano Sapia, Casa Forte Nussi Deciani con mostre d’arte, fotografiche ed eventi culturali. Specialità “Quaglia di Case”, riscoperta di un antico piatto del territorio, rielaborato grazie alla fondamentale collaborazione dello chef Ennio Furlan.

Sagra del Coniglio (primo weekend di giugno): nella frazione San Nicolò di Manzano, propone la rinomata specialità “coniglio alla contadina”. Sono presenti chioschi enogastronomici con piatti tipici locali, una fornitissima enoteca con i migliori vini dei Colli Orientali del Friuli e ristorante con servizio al tavolo.

San Josef in Badie (marzo, festa di San Giuseppe): Evento che si prefigge l’obiettivo di far rivivere una tradizione. Le celebrazioni del giorno di San Giuseppe infatti, per secoli, hanno portato le popolazioni dell’area manzanese a raggiungere l’Abbazia di Rosazzo a piedi dove, fino ai primi anni 70, si teneva un folcloristico mercato di prodotti tipici. Oggi la festa prevede stand, musica e degustazioni.

Festa della sedia (primo weekend di settembre): Principale festa della comunità manzanese, si svolge nella centralissima Piazza Chiodi e offre una sintesi di tutte le eccellenze enogastronomiche proposte dai vari comitati locali e associazioni. Vengono inoltre allestite mostre d’arte e rassegne fotografiche promuovendo artisti locali di pregio e presentando ai visitatori particolari realtà del territorio, in ambito produttivo-industriale ma anche religioso.

La prima presenza dell'uomo nel territorio manzanese risale all'epoca romana, non essendoci testimonianze della stessa di periodi antecedenti. L'origine romana spiegherebbe l'etimologia del toponimo, che si suppone possa provenire dal nome di un colono, "Amantius". A seguito della decadenza dell’Impero Romano, il territorio fu oggetto dell'invasione da parte di Longobardi, Avari, Schiavi, e dall'809 al 952, anche dei più terribili Ungheri, costringendo la popolazione a ritirarsi in costruzioni fortificate raccolte tra di loro. Il paese, rimasto abbandonato, assunse caratteristiche di zona paludosa ed incolta, riscoprendosi produttivo grazie all'insegnamento dei monaci Agostiniani, che si insediarono nell''Abbazia di Rosazzo. Nei primi secoli del secondo millennio infatti, per ridare impulso all’agricoltura prostrata dalle invasioni barbariche, i Patriarchi di Aquileia chiamano i monaci benedettini. Verso il 1090, fu la volta di una famiglia tedesca, che accompagnando il patriarca Voldarico, si installò a Manzano, diventando padrona incontrastata ed abbandonando il nome originario, assunsero quello del luogo appena conquistato. I Signori di Manzano, spinti dal desiderio di espansione e di natura poco tranquilla, parteggiarono sia per il Patriarca di Aquileia che per il Conte di Gorizia, prendendo parte alle lotte tra le due parti. Manzano conobbe in seguito anni terribili, sia quando nel 1477 i turchi si resero protagonisti di feroci incursioni, che nel 1509 quando i soldati del Duca Ottone di Brunswich la incendiarono.

Oggi Manzano, che aderisce anche all'Associazione Nazionale Città dell'Olio, è una ridente cittadina posta sulle sponde del fiume Natisone, circondata da colline che garantiscono lo sviluppo di incredibili vigneti. Tante le occasioni per una visita tra chiese, monumenti storici, percorsi naturalistici e ville. Tra i numerosi monasteri del periodo benedettino, assume un ruolo trainante l’Abbazia di Rosazzo, intorno alla quale si sviluppa la storia di quest'area che ancora oggi ha nella viticoltura uno delle sue principali attività economiche, oltre a Distretto Artigianale della Sedia.