Food & Wine Tourism Forum

Food & Wine Tourism Forum


Si sono svolti ieri i lavori della quinta edizione del Food & Wine Tourism Forum, che ha portato nella splendida cornice del Castello Grinzane Cavour, simbolo dei paesaggi vitivinicoli dell’Unesco del Basso Piemonte esperti, operatori, accademici, imprenditori e semplici appassionati del settore enogastronomico e turistico.

 

Concetto chiave e filo conduttore dei 18 panel della giornata, la capacità di adattarsi ai cambiamenti e alle sfide sempre più incalzanti che richiede un complesso periodo storico come quello che stiamo vivendo.

 

Se vogliamo stare al passo con un mondo che cambia continuamente, un mondo consapevole, la regola fondamentale deve essere la capacità di mettersi in discussione e di innovarsi sempre. - afferma Mariano Rabino, presidente dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero organizzatore dell'evento, che continua - Per questo motivo, iniziative di formazione come queste sono indispensabili. Dobbiamo avere la capacità di innovare e porre il cambiamento come bussola di riferimento. Questo territorio ha saputo finora crescere e ha le capacità per vincere la sfida anche oggi”.

 

Tanti i temi affrontati, a partire dalla sostenibilità che come ha evidenziato Alessandra Priante, direttore Europa UNWTO a oggi deve essere la normalità. Le imprese che hanno infatti risposto meglio allo shock dato dalla pandemia sono state quelle che hanno compiuto scelte di economia sostenibile già prima del 2020.

 

Per Roberta Garibaldi, amministratore delegato ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, per la ristorazione, uno dei motori della ripresa è stata ed è la “diversificazione” delle attività. Degustazioni digitali, ghost kitchen, pizzerie gourmet, agriturismi diventati dei veri e propri centri del benessere hanno permesso alle attività di trovare il modo di continuare ad esistere.

Le regioni italiane hanno grandi potenzialità, ma per sfruttarle è necessario continuare a investire nel settore turistico ed enogastronomico.

 

Tra i temi affrontati anche l’Overtourism legato al turismo enogastronomico. Francesco Tapinassi, in qualità di direttore di Toscana Promozione Turistica e direttore scientifico di BTO, ha offerto il punto di vista della sua regione sul fenomeno, rilevando tra le criticità il greenwashing dei protocolli di sostenibilità - a discapito della concretezza nei propositi - e la conseguente difficoltà nel definire i criteri di sostenibilità e reperire dati statistici affidabili a riguardo.

 

Stefano Mosca, direttore generale Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba - evento certificato come sostenibile da Bureau Veritas Italia che nel 2021 ha coinvolto 600mila persone sul territorio - ha osservato che il rimbalzo post-Covid in Langhe, Monferrato e Roero ha comportato un aumento improvviso della domanda, a fronte di insoddisfazione e difficoltà, nonostante l'aumento dei ricavati, nel mantenere lo standard qualitativo abituale da parte dell'offerta.

 

Spazio anche al digitale con la conference di Marika Marangella, social media manager e digital content creator che ha affrontato il tema dei nuovi media, concentrandosi su Tik Tok e i Reels di Instagram, social media a cui bisogna adattarsi, ma senza snaturarsi mantenendo un'integrità e tenendo sempre occhio i competitor. Tik Tok in ambito food & wine è in piena espansione a differenza degli altri mercati “social” che ad oggi sono saturi.

 

Il Forum, è stato un momento per rafforzare ancora una volta il legame tra il settore turistico e quello enogastronomico “tirare le fila” dopo due anni di pandemia che hanno messo a dura prova i settori agroalimentare e turistico e che ancora devono affrontare sfide importanti in uno scenario incerto.

 

Dichiara la direttrice scientifica del Food & Wine Tourism Forum di Roberta Milano: “Il cambiamento, filo conduttore della quinta edizione del Food & Wine Tourism Forum si sta presentando sotto varie forme e in ogni ambito sociale ed economico. Se dall'interessante ricerca di Ipsos presentata oggi emerge come questo sia un periodo cruciale di trasformazioni e transizioni vissute dagli italiani con un sentimento di felicità, allora possiamo dire, che il cambiamento va colto come un'opportunità”.