Comune di Miradolo Terme

  • Telefono: 0382 77014
  • Fax: 0382 75236
  • Sitoweb: Miradolo Terme
  • Sede Amministrativa
    Piazza del Comune 2 27010 Miradolo Terme (Pavia)

Origine del nome

Il nome di Miradolo appare ad ogni modo per la prima volta nel testamento dell'arcivescovo milanese Ariberto da Intimiano del 1034 quando viene indicato come Castrum Miradolium lasciando intuire che nell'area dell'attuale comune dovessero trovarsi delle fortificazioni o delle torri in area sopraelevata; a testimonianza di questo fatto sembrerebbe propendere la tesi secondo la quale il colle accanto al paese, noto ancora oggi col nome dialettale di Baltré, farebbe esplicito riferimento alla baltresca, una torre di legno per scopi militari largamente usata durante il periodo medievale. (fonte: it.wikipedia.org)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 3807
  • Altitudine: 72
  • Superficie: 9.56
  • Santo Patrono: San Michele Arcangelo
  • Codice ISTAT: 18093
  • Codice Catastale: F238
  • Prefisso: 382
  • PEC: comune.miradolo@pec.provincia.pv.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2628
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Michela Callegari


Storia

Le prime tracce di insediamento a Miradolo sono emerse a partire dagli scavi sistematici condotti sul territorio a partire dagli anni '70 del Novecento ed hanno riportato alla luce una serie di reperti databili all'età del bronzo ed alla civiltà di Golasecca consistenti in una ventina di siti archeologici dove sono stati rinvenuti oggetti di uso comune, vasellame, urne cinerarie. L'abitato è riportato in un documento dell'XI secolo come Miradolum in riferimento alla presenza di acque curative, ma si sa per certo che la località era nota almeno già dal secolo precedente per la presenza nel suo territorio di fonti naturali di acqua salina che erano utilizzate per scopo di conservazione dei cibi. Il borgo viene citato in un diploma del 1164 con cui l'imperatore Federico I assegna alla città di Pavia la giurisdizione sulla Lomellina, l'Oltrepò Pavese e anche alcune località del Pavese, come Miradolo, che forse non appartenevano a Pavia dai tempi più remoti. Il borgo di Miradolo apparteneva alla Campagna Sottana pavese, e dal XV secolo fece parte della squadra (podesteria) del Vicariato di Belgioioso (di cui era capoluogo Corteolona) e ritornò ad essere particolarmente noto nel 1511 quando re Luigi XII di Francia, calato coi francesi alla conquista del Ducato di Milano, diede il primo riconoscimento ufficiale allo sfruttamento delle fonti di acqua salina locali per scopi terapeutici, istituendo di fatto le prime terme. Il vicariato di Belgioioso venne infeudato dal 1475 a un ramo cadetto degli Estensi e confluì per matrimonio nel 1757 nei domini dei principi Barbiano di Belgioioso. Nel XVIII secolo gli viene aggregato il piccolo comune di Ca' de Rho. Nel 1872 viene unito a Miradolo il soppresso comune di Camporinaldo. Nel 1938 il comune assunse la denominazione di Miradolo Terme in riconoscimento dell'ormai secolare attività termale che qui si svolgeva, supportata nel 1912 dalla fondazione del complesso idroterapico delle "Saline di Miradolo" sotto il patrocinio dell'Università di Pavia. (fonte: it.wikipedia.org)

Informazioni Turistiche

Il territorio comunale comprende il capoluogo, la frazione di Camporinaldo, la località Terme e le cascine e case sparse di Barona, Borgognona, Boschi, Cà de Rho, Casa dei Galli, Croce, Crotta, Palazzina e Texas. Sulle colline si trovano residui di boschi e di flora spontanea, le cascine tra le quali Valbissera (nel Medioevo “castellarium” , poi villa dei nobili Sommaria e Cusani, Seminario di Pavia, azienda agricola Peroni e oggi proprietà privata Morini), fossili marini di cui si vedono esempi nelle raccolte archeologiche a  San Colombano. Da visitare alcune chiese del 1500 e 1600, successivamente più volte rimaneggiate. La Chiesa Parrocchiale conserva tele seicentesche (del Cerano “San Francesco“, del Ferrabosco “Adorazione dei pastori“, del Malosso “Trionfo del Rosario“, l’organo Bossi Urbani del 1864) e paramenti antichi. La Chiesa Santa Maria presenta all’esterno i resti del castrum, all’interno una fastosa cornice dello scultore Carlo Antonio Lanzani (1690) con un quadro della Madonna che sembra richiamare maniere del tardo Cinquecento. Negli abitati si possono ammirare le tracce dei settecenteschi palazzi nobiliari, il mulino, le prime fonti termali, gli strumenti degli zampognari che hanno dato vita ad una recente iniziativa di musica popolare. Rilassante centro immerso nella natura, è ricco di percorsi naturalistici di grande interesse. Da tempo immemorabile nella zona collinare al confine con Miradolo sgorga lo zampillo della 'Fontana dei Poveri', che si presume essere direttamente collegata con la falda di acque termali dall'elevato contenuto di ferro che sgorgano poco più a valle. Il paese vanta infatti un centro termale circondato da un parco di 10 ettari e le cui acque termali, ricche di preziosi elementi naturali, hanno capacità curative; note da secoli e di origine marina, sono indicate per numerose patologie e, in particolare, in otorinolaringoiatria, reaumatologia e cura delle patologie vascolari. Quattro sono le fonti per bere e disintossicarsi: Fonte Cà de Rho, Fonte Saline Santa Maria, Fonte San Pietro e Fonte Vittoria. Le più antiche notizie risalgono al X secolo, quando le acque saline erano sfruttate per estrarre il sale, elemento prezioso per fare il pane e per conservare gli alimenti. La notorietà di queste acque ebbe un riconoscimento speciale da parte del Re Luigi XII di Francia nel 1511 durante l’occupazione francese dello stato di Milano. Tra Sei e Settecento, l’acqua salina era sfruttata dalla popolazione che ne magnificava le proprietà medicamentose, tanto che illustri clinici dell’Università di Pavia definirono l’acqua come “internamente antisettica, corroborante, disostruente, esternamente efficace nelle ulcere e in diversi mali cutanei”. Il complesso delle “Terme Idroterapiche delle Saline di Miradolo” nacque però solo nel 1912; oggi le fonti e le terme sono riconosciute dal Ministero della Salute e della Regione Lombardia come impianti di I Livello Super con reparti per le cure respiratorie e per la “fangobalneoterapia”.

Denominazioni collegate

San Colombano al Lambro o San Colombano

San Colombano al Lambro o San Colombano

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BASSA LOMBARDIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di San Colombano al Lambro, Comune di Miradolo Terme, Comune di Graffignana

Enti Interessati
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Doc san colombano al lambro o san colombano

Collina del Milanese

Collina del Milanese

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: BASSA LOMBARDIA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di San Colombano al Lambro, Comune di Miradolo Terme, Comune di Graffignana

Enti Interessati
mostra/nascondi

Collina del milanese

Provincia di Pavia

Provincia di Pavia

Regione di riferimento: Lombardia
Enoregione: OLTREPO' PAVESE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Torrazza Coste, Comune di Santa Maria della Versa, Comune di Santa Giuletta, Comune di Rovescala, Comune di Pietra de' Giorgi, Comune di Montù Beccaria, Comune di Montescano, Comune di Montalto Pavese, Comune di Miradolo Terme, Comune di Colli Verdi, Comune di Cigognola, Comune di Castana, Comune di Canneto Pavese, Comune di Broni

Enti Interessati
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Provincia di pavia

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