
Flavio Gabbarini, sindaco di Genzano di Roma, è stato confermato Coordinatore regionale delle Città del Vino del Lazio al termine della riunione che si è tenuta a Genzano il 25 luglio scorso. Vice Coordinatore è Gabriele Lolli del Comune di Serrone. Fanno parte della Giunta regionale: Edy Palazzi del Comune di Nemi, Fulvio Comandini del Comune di Frascati, Luigi Galieti Sindaco di Lanuvio, il Comune di Olevano Romano e il Comune di Castiglione in Teverina.
La riunione è stata aperta dal saluto di Pietro Iadanza, Presidente dell’Associazione nazionale, che, in particolare, ha ricordato l’importanza dell’appuntamento nel prossimo 16-18 ottobre a Genzano di Roma con la Convention e l’Assemblea dei Soci e l’elezione dei nuovi organismi dirigenti per il periodo 2015-2018.
E’ seguita una breve relazione del direttore generale dell’Associazione, Paolo Benvenuti, sulle principali attività nazionali a partire dalla cerimonia della premiazione del concorso enologico internazionale “la Selezione del Sindaco” 2015 del 21 luglio scorso, con le medaglie conquistate dalle aziende del Lazio in crescita, Calici di Stelle, la Guida on-line alle Città del Vino, il Palio Nazionale delle Botti – la finale quest’anno avrà luogo a Serrone (Frosinone) a fine settembre.
Per quanto riguarda le attività regionali, è stata ricordata l’iniziativa che si è tenuta ad Olevano sul tema delle aree rurali e del loro rapporto con le Città metropolitane, vedi il caso di Roma Capitale, e della loro funzione strategica nell’assetto e nello sviluppo rurale che dovrebbero avere; il progetto di rigenerazione agro-ambientale del tratto di tangenziale a Roma dismesso (area stazione Tiburtina) su progetto dell’architetto Nathalie Grenon, nel cui ambito dovrebbe trovare collocazione anche un vigneto con vitigni autoctoni laziali e alla cui promozione collabora anche l’Associazione Città del Vino. Poi, naturalmente, la decisione condivisa di spostare la sede legale e di rappresentanza a Genzano di Roma nel Palazzo Sforza Cesarini la cui inaugurazione avverrà durante la Convention d’Autunno insieme a tutte le formalità che l’atto necessita. Non meno importante sarà qui la realizzazione di un Centro studi sui piani regolatori delle Città del Vino che accompagnerà la sede Nazionale e situato sempre nel Palazzo Sfroza Cesarini.
La Regione Lazio può crescere in termini di comuni associati, si possono recuperare le Città del Vino come Velletri e Grottaferrata, che hanno deciso di recedere rispettivamente per dissesto finanziario e commissariamento. Infine, è stato raccomandato il pagamento delle quote associative.
Flavio Gabbarini, Sindaco di Genzano e Coordinatore regionale del Lazio riconfermato in questo ruolo, ha ribadito che la Convention di ottobre, la costituenda sede di Città del Vino a Genzano, sono occasioni importanti per rilanciare il territorio, salvaguardare e valorizzare la vitivinicoltura locale: “il nostro territorio – ha detto Gabbarini – può dare responsabile ospitalità alla sede nazionale, al Centro studi sui prg, la storia non manca. La qualità dei vini del Lazio, come dimostra anche la Selezione del Sindaco, aumenta, ora è necessario uno sforzo per rilanciare la cultura del vino, fare sistema a partire dal rilancio delle strade del vino”.
Il Coordinamento del Lazio ha inoltre avanzato la candidatura di Fulvio Comandini per far parte del Consiglio Nazionale dell’Associazione, tra i membri in disponibilità del Centro Italia.
Infine, un accenno viene fatto anche verso la possibile candidatura a “Città Europea del Vino 2016” dell’area Roma e Castelli, visto che per il prossimo anno l’investitura spetterà ad un territorio italiano.