Comune di Pachino

  • Telefono: 0931803111
  • Fax: 0931803123
  • Sitoweb: Pachino
  • Sede Amministrativa
    Via XXV Luglio 96018 Pachino (Siracusa)

Origine del nome

Il nome deriverebbe dal fenicio pachum, che significa "guardia". Secondo il Fazello, l'origine deriverebbe invece dal greco antico pachys, che significa "abbondante", "fertile". Esistono altre teorie che ne fanno risalire il significato a Pachys Oinos, che significa "terra abbondante di vino", oppure, riferendosi all'isola di Capo Passero, a Pacheia Nesos, ovvero "isola dalla larga circonferenza".

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 22198
  • Altitudine: 65
  • Superficie: 50,98 kmq
  • Santo Patrono: Madonna Assunta
  • Codice ISTAT: 089014
  • Codice Catastale: G211
  • Prefisso: 0931
  • PEC: statocivile.pachino@arubapec.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: B
  • Gradi Giorno: 780
  • Densita: 435,38 ab/kmq
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Roberto Bruno


Storia

Preistoria 

Il promontorio di Pachino si è formato nel periodo del Cretaceo (più di 70 milioni di anni fa). Pare che il Promontorium Pachyni fosse abitato sin dalle prime epoche preistoriche, anche se di queste presenze non restano molte testimonianze: circa 10.000 anni fa fu abitata la grotta Corruggi, nella quale vennero rinvenuti moltissimi reperti archeologici, che si trovano conservati in gran parte presso il Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa. Si tratta di raschiatoi, coltelli, lance, punteruoli, aghi e altri oggetti di uso quotidiano. Dalle grotte Corruggi e del Fico, durante il periodo neolitico (tra l'8000 e il 1500 a.C.), l'uomo passò a vivere nelle grotte (una delle più note di questa zona è quella di Calafarina). Successivamente, nell'età del ferro, del rame e del bronzo, fino all'arrivo dei Siculi, le abitazioni rupestri si spostarono nella vicina zona denominata "Cugni di Calafarina". Qui nacquero villaggi e necropoli, un dolmen per i defunti ed un forno sotterraneo per la lavorazione dei metalli, i cui resti, portati alla luce da Paolo Orsi, sono tuttora ben visibili e discretamente conservati. 

Antichità 

Nel 750 a.C., il territorio di Pachino fu abitato da fenici, punici e greci. Dal 200 al 400 d.C., a dominare la zona furono i romani, che ne fecero un centro di attività commerciali e di colonizzazione. Con loro si sviluppò notevolmente l'agricoltura, e specialmente la coltivazione della vite e del frumento. Nel periodo ellenistico, furono edificati alcuni templi, di cui uno dedicato ad Apollo Libystino. Ancora oggi rimangono i resti di un tempietto votivo agreste in contrada Cugni, località nella quale furono tracciate le rotaie della via Elorina, tuttora ben visibili sulla roccia. La contrada Cugni, per l'alta concentrazione di resti antichi, risulta essere una sorta di "parco archeologico". 

Medioevo 

Dopo i romani, arrivarono i bizantini (dal 300 all'800), quindi gli arabi (dall'800 al 1090) ed, infine, i normanni. Gli arabi diedero il nome alla frazione di Marzamemi, nella quale costruirono la tonnara, rimasta funzionante fino agli anni cinquanta, introdussero la coltivazione degli agrumi, bonificarono le campagne, completarono l'acquedotto della Torre Xibini, costruirono le saline e i pozzi Senia per l'irrigazione dei campi (tuttora funzionanti), di cui uno alle porte di Marzamemi, detto u puzzu de quattru uocchi, utilizzato nei secoli, anche a livello industriale, da popoli diversi, pirati compresi. Il declino della città inizia con i normanni, gli aragonesi ed gli angioini. In questo periodo furono erette le fortificazioni di Torre Xibini e Torre Fano contro le invasioni piratesche dei turchi. 

Età moderna 

Dal 1583 al 1714, nascono in Sicilia un centinaio di nuove terre feudali. In questo periodo si determina un sostanziale cambiamento della geografia dell'agro netino, con la fondazione, nella fascia costiera tra le tonnare di Marzamemi e Capo Passero e dei porti di Portopalo e della Marza, di Pachino e Portopalo. La storia dell'attuale Pachino ha inizio quando, nel 1734, gli Starrabba di Piazza Armerina, proprietari dei feudi Scibini e Bimmisca e, come tali, aventi su tali feudi il titolo baronale oltre a quello di principi di Giardinelli, decisero di risiedere sul territorio per meglio curare i loro interessi. A tal fine, i fratelli Gaetano e Vincenzo Starrabba chiesero, nel 1758, a Carlo III di Borbone e, successivamente, nel 1760, a Ferdinando IV delle Due Sicilie l'autorizzazione a fondare una città (licentia populandi), decreto che fu emesso a Napoli, in data 21 luglio 1760, e che fu reso esecutivo in data 1º dicembre 1760, ottenendo così l'investitura del titolo di Barone della neonato feudo. Il 10 luglio 1943, nel tratto di costa che va da Licata a Pachino, ebbe inizio con lo sbarco in Sicilia da parte degli Alleati. L'attacco all'Italia fu deciso da americani ed britannici durante la Conferenza di Casablanca; la pianificazione e organizzazione vennero affidate al generale . L'operazione Husky costituì uno dei più grandi sbarchi della seconda guerra mondiale, permise il ritorno in Europa delle potenze anglosassoni e l'attacco alla potenza più debole dell'Asse. 

Colonia maltese 

Il principe Ferdinando I volle mettere in esecuzione le condizioni del Real Decreto. Invitò perciò i vicini maltesi a popolare il nuovo paese e più di trenta famiglie accettarono l'invito. Le prime famiglie furono: Agius, Azzoppard, Arafam, Bughagiar, Bartolo, Caldies, Cultraro, Bonelli, Cammisuli, Borgh, Cassar Scalia, Boager, Fenech, Ferruggia, Grech, Mizzi, Meilach, Micalef, Mallia, Ongres, Saliba, Sultana, Xueref ed altri.

Feste

Tra gli eventi: l'Inverdurata (concorso di mosaici vegetali) a maggio, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, la Festa di S. Francesco di Paola e la Festa del Pomodoro di Pachino Igp in agosto, il Festival del pesce azzurro a settembre.

Informazioni Turistiche

  • Chiesa Madre SS. Crocifisso: edificata nel 1790 dal marchese Vincenzo Starrabba per la comunità cristiana, si presenta con una semplice struttura comprendente una sola navata con una cappella a destra dell’abside; vi si conservano i resti di Gaetano e Vincenzo Starrabba. Restaurata nel 2010.
  • Torre Scibini: fatta costruire nel 1494 dal conte Antonio de Xurtino per rimediare alle ruberie del feudo e se necessario, correre in aiuto per le scorrerie dei pirati.
  • Tonnara di Marzamemi: risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia; nel 1630, venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata
  • Palazzo e Chiesa della tonnara: edificati nel 1752.
  • Palazzo Tasca: costruzione ottocentesca, che ospita un suggestivo cortile pavimentato con basole di pietra calcarea.

Marzamemi è il borgo marinaro di Pachino. Il suo nome deriva dall’arabo Marsa-al-hamem, che significa "rada delle tortore", ultima frontiera dell’isola, punta estrema della Sicilia. In principio fu un villaggio arabo. Il centro di Marzamemi, con le sue architetture (tra cui le saline, la tonnara e le prime "casuzze arabe" risalgono a questo primo insediamento. L'attuale Marzamemi ha preso forma e una veste ufficiale nel 1752, quando il Principe di Villadorata fece costruire il palazzo, la loggia, la nuova tonnara e la chiesetta. Un'altra frazione di Pachino è Granelli. In Granelli sorgono villette e bar che si affacciano direttamente sul Mar Mediterraneo.

  • Grotta Corruggi (paleolitico);
  • Fosse per la raccolta delle acque piovane (paleolitico);
  • Grotta del Fico (mesolitico);
  • Grotta Calafarina (neolitico);
  • Necropoli (tombe a forno), dolmen e forno (neolitico);
  • Basamenti di capanne (neolitico);
  • Tempio greco (basamento per le colonne) (III secolo);
  • Villaggio romano (III o IV secolo).

Denominazioni collegati

Terre Siciliane

Terre Siciliane

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Terre siciliane

Sicilia

Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Vita, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Doc sicilia

Eloro

Eloro

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA ORIENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Pachino, Comune di Noto

Enti Interessati
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Doc eloro

Noto

Noto

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: SICILIA ORIENTALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Pachino, Comune di Noto

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc noto

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