Comune di Sant'Alfio

  • Telefono: 095 968017
  • Fax: 095 7824149
  • Sitoweb: Sant'Alfio
  • Socio dall'anno: 1999
  • Sede Amministrativa
    Via Vittorio Emanuele 4 95010 Sant'Alfio CT 95010 Sant'Alfio (Catania)

Origine del nome

L'origine del nome è legato alla tradizione religiosa. Tre fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, furono, nel 253 d.C., deportati in Sicilia per essere qui martirizzati. Durante il loro viaggio verso Lentini, attraversando il luogo dove oggi sorge Sant'Alfio avvenne il cosiddetto "miracolo della trave": un improvviso vento si scatenò violento al loro passaggio, scagliando via la trave che portavano sulle spalle.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1613
  • Altitudine: 531
  • Superficie: 25,86 km²
  • Santo Patrono: SS. Alfio, Filadelfo e Cirino - prima domenica di maggio
  • Codice ISTAT: 087046
  • Codice Catastale: I216
  • PEC: protocollosantalfio@pec.it
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Giuseppe Maria Nicotra


Storia

Nel '600 Sant'Alfio rappresentò una delle sette "torri" della Contea di Mascali. Solo nel 1923 divenne comune autonomo, staccandosi da Giarre, di cui era stato frazione dal 1815. In questo frangente fu aiutato dalle vicine Milo e Fornazzo, che all'epoca erano a loro volta piccole frazioni del paese. Tuttavia anche queste ottennero la loro indipendenza da Sant'Alfio negli anni immediatamente successivi.

Nei secoli il paese si sviluppò sempre grazie alla coltivazione tenace della vite, da cui si derivava un vino pregiato, scuro e di elevato tenore alcolico, che raggiungeva le tavole dei cavalieri di Malta e quelle dei generali inglesi. Divenuto nell'Ottocento produttore ed esportatore di vino tra i più importanti dell'area etnea, Sant'Alfio si vide investito da un eccezionale benessere economico che ne incrementò velocemente dimensioni e popolazione. Nel corso del nuovo secolo giunse però una crisi, che negli anni venti fu causa di un violento crollo dei prezzi del vino, dovuto anche alla depressione abbattutasi sui mercati finanziari. Ciò nonostante da qualche anno la produzione vinicola si sta rivalutando grazie all'indipendenza di alcuni produttori locali. Ancor oggi, dunque, il vino è il prodotto più caratteristico, a cui si è aggiunta l'attività di promozione turistica della zona dell'Etna e del suo parco.

Il centro storico del paese, segnato da vie anguste su cui si ergono i palazzi più importanti, mantiene pressoché inalterate le sue caratteristiche iniziali. Particolare è la facciata della Chiesa madre, allestita interamente in pietra lavica. Inoltre la piazza Duomo è attorniata da diversi palazzi patrizi, tra i quali quello del Municipio, sito in via Vittorio Emanuele II. Da qui si giunge in via Monsignor Nicotra, che salendo diventa prima via Contarino e successivamente via delle Scuole. Su quest'ultima si apre infine via Armando Diaz dove è ubicata la chiesa del Calvario, piccola struttura risalente al 1878, data in cui furono realizzate le sue parti iniziali, allo scopo di avere un luogo di culto per le celebrazioni del Venerdì Santo; la costruzione venne seguita dai sacerdoti Domenico e Peppino Caltabiano. La chiesa si erge alla sommità di una collina di notevole interesse paesaggistico. Ad essa si può accedere per mezzo di una piccola scalinata in pietra lavica, che conduce direttamente all'ingresso e alle tre navate che compongono l'edificio sacro. Al suo interno esso offre vari altari in legno che testimoniano l'arte prodotta dagli artigiani di un tempo.

Continuando a salire è facile raggiungere il quartiere di Nucifori, il cui aspetto particolare è la copertura dell'asse viario con delle lastre prodotte in pietra lavica. Inoltre nel quartiere si trova un'altra piccola chiesa, denominata appunto chiesa di Nucifori; progettata nel 1957, la sua edificazione avvenne solo negli anni successivi. Le linee architettoniche che la caratterizzano sono essenziali. Al suo interno essa conserva il busto della Madonna di Tindari, alla quale gli abitanti sono particolarmente devoti; l'immagine viene festeggiata solennemente la prima domenica di settembre. Da Nucifori, proseguendo in direzione di via Fossa Politi, è possibile imbattersi in varie edicole votive, e raggiungere infine il Castagno dei Cento Cavalli. Nei pressi dell'albero è ormai tutta campagna, la cui coltivazione prevalente è quella della vite.

Feste

Il paese di Sant'Alfio dedica la prima domenica di maggio al festeggiamento dei suoi Santi Patroni: Alfio, Filadelfo e Cirino con intense cerimonie religiose. Queste hanno inizio sin dall'ultima domenica di aprile, denominata dai paesani la Domenica dell'entrata, a sottintendere l'entrata nel cuore dei festeggiamenti. A dare ufficialmente il via alle celebrazioni è uno spettacolo pirotecnico che con 100 spari alle ore 12:00 in punto annuncia l'evento alla cittadina. A partire da questo giorno le sere dei due Giovedì e i due Venerdì che precedono la festa vera e propria, si accende davanti alle case un piccolo falò chiamato dera , dal nome della legna resinosa che viene usata per accendere il fuoco stesso. I fuochi che si accendono durante la notte della dera ricordano appunto la notte in cui i tre fratelli attraversarono Sant'Alfio per recarsi a Lentini dove avrebbero subito le torture, sotto lo stupore e la curiosità dei paesani che cercavano di dare loro aiuto. A ricordare l'evento, contemporaneamente all'accensione dei falò nella cittadina, i santalfiesi mettono in scena la vita ed il martirio dei tre Santi. L'evento, che ogni anno attira devoti e curiosi da tutta la Sicilia, si svolge all'aperto e tutti possono prenderne parte. Il Sabato antecedente le celebrazioni avviene la cosiddetta sbarrata, ovvero l'esposizione sull'altare della Chiesa madre delle statue dei patroni, le cui reliquie compiono la Domenica un giro dell'abitato, ossia una processione tra le vie del paese. Alle ore 15:00 iniziano i preparativi per scendere i simulacri dei Santi sul fercolo (Vara). Alle ore 16:00 la "Vara" si affaccia dalla porta centrale della chiesa dove è attesa da un suono festoso di campane da una sparatoria di bombe e da un coro spontaneo di fedeli che eseguirà l'inno dei Tre Santi, denominato "a Cantata". I festeggiamenti si concludono la domenica successiva, chiamata l'ottava, nel corso della quale i simulacri dei tre Santi vengono esposti nuovamente sull'altare della Chiesa madre.

Informazioni Turistiche

Da Sant’Alfio partono numerosi itinerari naturalistici facilmente accessibili. Di notevole interesse: il plurimillenario Castagno dei Cento Cavalli tutelato dall'UNESCO (secondo la tradizione sotto le sue enormi chiome durante un temporale trovarono riparo la regina Giovanna d'Aragona e i suoi 100 cavalieri), il bosco di cerri (gli unici sul vulcano), più in alto le piante “pioniere” (pino laricio, valeriana, romice) e, intorno al Rifugio Citelli e ai monti Sartorius, la betulla bianca dell’Etna, dono di una remota glaciazione. Oltre i 2000 mt una straordinaria varietà di colate porta al suggestivo paesaggio lunare della Valle del Bove e dei crateri sommitali, visibili da Rocca della Valle. 

Denominazioni collegate

Terre Siciliane

Terre Siciliane

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Terre siciliane

Sicilia

Sicilia

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA, ISOLE, SICILIA OCCIDENTALE, SICILIA OCCIDENTALE INTERNA, SICILIA ORIENTALE, TERRE DEL CERASUOLO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Unione dei Comuni della Valle del Belice, GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Comune di Zafferana Etnea, Comune di Vittoria, Comune di Vita, Comune di Viagrande, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Santa Venerina, Comune di Santa Margherita di Belice, Comune di Sant'Alfio, Comune di Sambuca di Sicilia, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Pantelleria, Comune di Palermo, Comune di Pachino, Comune di Noto, Comune di Montevago, Comune di Monreale, Comune di Milo, Comune di Menfi, Comune di Marsala, Comune di Linguaglossa, Comune di Gibellina, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Camporeale, Comune di Alcamo

Enti Interessati
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Doc sicilia

Etna

Etna

Regione di riferimento: Sicilia
Enoregione: ETNA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Viagrande, Comune di Santa Venerina, Comune di Sant'Alfio, Comune di Randazzo, Comune di Piedimonte Etneo, Comune di Milo, Comune di Linguaglossa, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Zafferana Etnea

Enti Interessati
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Doc etna

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