Comune di Carosino

  • Telefono: 099 5919162
  • Fax: 099 5921028
  • Sitoweb: Carosino
  • Sede Amministrativa
    Via Roma 73 74021 Carosino (Taranto)

Origine del nome

Gli storici che hanno svolto ricerche sull´origine dei Comuni della Provincia di Taranto, non concordano circa l´origine del toponimo. Lo storico A. Cinque ritiene che “Carosino” sia un nome composto derivante da “Carus”, nel senso di “prezioso”, “diletto”, e “situs” (dal lat. situs: luogo), o “sinus” dal latino sinus vallis, fondovalle rispetto le piccole alture circostanti. Il G. Giovine, invece pur facendolo derivare in egual modo da Carus-sinus, dà al sostantivo sinus un significato religioso riferito al seno della Vergine Maria, il cui culto era diffuso anche per la presenza del santuario già famoso nel XVI sec.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 6963
  • Altitudine: 72
  • Superficie: 10.93
  • Santo Patrono: San Biagio
  • Codice ISTAT: 73002
  • Codice Catastale: B808
  • Prefisso: 99
  • PEC: comune.carosino@legalmail.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: C
  • Gradi Giorno: 1194
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Arcangelo Sapio


Storia

Presumibilmente il sito ebbe una frequentazione messapica, e certamente, in epoche successive, fu un importante centro sul fiorente asse commerciale Taranto - Grecia, come afferma D. Loiacono, portando a riprova il tesoretto di 76 monete argentee ritrovate nel 1904 in agro di Carosino, monete che permettono esatta datazione e precisa testimonianza di rapporti economici e culturali con la grande polis dello Jonio. In conseguenza del saccheggio di Taranto ad opera dei saraceni nel 927 d.C. è probabile che il sito sia stato ricolonizzato (I. Chirulli) dopo un lungo periodo di abbandono, (assumendo il toponimo di “Citrignano”?). Le prime fonti storiche certi derivano dai registri Angioini e risalgono al 1348, data in cui il feudo di Carosino fu venduto dai Capitignano ai Palmerio di Capua. Decaduta durante la guerra greco-gotica, si fraziona in casali e casegrotte; l´agricoltura e la pastorizia restano le uniche attività economiche. E´ noto che nel XV sec. le armate Albanesi al seguito di Skanderberg, rasero al suolo il piccolo ed antico casale il cui feudatario Raimondo De Noha fu alleato dell´Orsini di Taranto nella sua rivolta contro il Re di Napoli (1462). Il casale restò pressocchè disabitato per quasi mezzo secolo, come feudo delle famiglie nobili della zona.

Nel 1471 fu acquistato dagli Antoglietta e da questa famiglia ri-colonizzato ancora, con autorizzazione del Vicerè di Napoli del 1522. Nel 1517 il feudo divenuto Baronia passò alla famiglia dei Simonetta e poi ancora ai Muscettola (1524). Fu in questo periodo che scomparve il rito ortodosso e con esso probabilmente la parlata arbereshe dei coloni albanesi in seguito al massiccio impegno dell´Arciv. Lelio Brancaccio che volle estendere il rito cattolico in lingua latina. La baronia passò ancora di mano agli Albertini e poi agli Imperiali. 

Nel 1806, abolita la feudalità nel Regno di Napoli, il Ducato di Carosino fu proprietà della famiglia Berio - Marulli, ed infine nel 1875, Carosino già Comune (con plebiscito) del Regno d´Italia, i Marulli vendettero le loro proprietà terriere a Roberto d´Ayala Valva, insieme al Palazzo Ducale. (Fonte: www.carosino.net)

Feste

Sagra Del Vino“: è una importante manifestazione che ogni anno, ininterrottamente dalla prima metà degli anni ’60, si svolge a Carosino, in genere nella prima settimana di Agosto, prima dell’inizio della vendemmia. E’ possibile degustare liberamente il primitivo che sgorga, al posto dell’acqua, nella fontana monumentale della piazza centrale della cittadina, antistante il Castello. Allestita normalmente negli ampi locali voltati a botte o a crociera di una delle due aziende vinicole: l’Antica Cantina, contemporaneamente si svolge la Mostra Mercato dei Vini Pugliesi; è possibile non solo acquistare i prodotti delle aziende che vi partecipano ma anche degustare gli stessi. Le due manifestazioni sono a loro volta accompagnate spettacoli anche di grande richiamo di pubblico e, qualche volta da iniziative culturali: convegni sulla viticoltura o sulla produzione vinicola. Info: www.lasagradelvino.it

Mercato del Lunedì: ogni inizio settimana i mercanti ambulanti si danno appuntamento nei pressi del quartiere “palazzi”, dove allestiscono un fornito e molto frequentato “mercato del lunedì”.

Estate azzurra“: grande manifestazione che ormai da quasi dieci anni, raccoglie pubblico numeroso da Taranto e paesi vicini. L’organizzazione è a cura del COGE. Si svolge in concomitanza con la “Sagra del Vino”, proponendo tornei, sfilate, giochi di ogni genere. In gara le rappresentative dei comuni limitrofi. Molto combattuti sono ad esempio i tornei di calcetto e di pallavolo che si tengono in un campo allestito per l’occasione nella villa comunale. Conclude i giochi l’elezione di Miss e Mister Carosino, dopo selezione tra coppie dei vari paesi, da parte di una giuria popolare.

La Fucarazza - Festa di Primavera: La Fucarazza è un grande falò che viene realizzato mediante sarmenti e materiale secco raccolto nelle campagne vicine. Un evento che si ripete ormai da un centenario. Si organizzano feste con degustazione di prodotti tipici, tra cui l’ottimo vino primitivo prodotto tipico. Il falò ed una serie di eventi ed iniziative culurali durante tutto l’anno sono organizzati dall’associazione La Fucarazza.

San Biagio: il 30 Ottobre si festeggia San Biagio, patrono di Carosino. La processione percorre le strade del paese abbellite dalle luminarie. Inoltre il Patrono viene salutato dai fuochi pirotecnici, a conclusione dei festeggiamenti.

Madonna di Carosino: il 17 Febbraio si festeggia la Madonna Di Carosino, per ringraziarla d’aver salvato il paese ed i suoi abitanti durante un tremendo uragano. 

Sant'Antonio da Padova: il 13 Giugno si festeggia S. Antonio da Padova; grandi festeggiamenti sono riservati al santo che, durante la processione, viene portato per le vie del paese, abbellite da luminarie. Al termine dei festeggiamenti il santo viene salutato dai fuochi pirotecnici. Caratteristica è senza dubbio la distribuzione dei panini benedetti la mattina del 13 per tutte le vie del paese.

Informazioni Turistiche

Sulla piazza quadrangolare, da cui si dirama a raggiera la rete stradale del nucleo storico relativamente ben conservato, si affacciano il Castello e diversi antichi edifici molto rimaneggiati nel corso dei secoli. Lo storico G. Arditi nel 1885 così lo descrive: “Il paese figura un quadrato, le sue vie sono piane e con marciapiedi …” e poi ancora: “Lo formano 5 mulini e 418 case …“. Tra le numerose masserie ancora visibili nel territorio, in gran parte residui di vecchi casali o centri abitati, ricordiamo quelle di Misicori (dove in tempi remoti sorgeva la messapica Misochorn, punto di incontro del'Appia con la via Salentina) e di Civitella, con i resti dell'omonimo casale medievale abbandonato nel XVI secolo.

Palazzo Ducale: Fu fatto costruire come residenza gentilizia nel 1500 dalla famiglia dei Simonetta e successivamente continuamente rimaneggiato fino al XVII sec.; l’Arditi lo descrive come “decrepito e sformato” nel 1885, e i D’Ayala, nel 1894 danno inizio ad una serie di lavori di restauro, trasformando radicalmente la facciata, su cui vi appongono due lastre di marmo che spiegano i motivi della ristrutturazione e le origini della famiglia. Nel 1985 il Castello è donato al Comune con la precisa clausola di adibirlo a scopi culturali e di pubblica utilità. Nel 1984 il Ministero per i Beni culturali ed ambientali lo aveva dichiarato monumento nazionale, e vincolato. Sono ancora in corso lavori di restauro avviati nello stesso anno. L’edificio si articola intorno ad una corte quadrata da cui si dipartono due scale che portano ad un lungo corridoio del piano nobile sul quale si affacciano ampie stanze voltate a botte e a crociera.

Fontana Monumentale: Inaugurata nel 1894, consta di “quattro rubinetti a pressione ricacciati su appositi ornati, ed un getto d’acqua superiore al centro della vasca” (delibera municipale del 1894); è stata restaurate nel 1965.

Chiesa Matrice di Santa Maria: Nel 1578 l’Arciv. di Taranto Mons. Brancaccio si reca in visita presso la nuova Chiesa appena costruita a fianco della precedente (della quale non si hanno ulteriori descrizioni), per devozione alla Vergine Santissima che nel Febbraio del 1545 era apparsa in sogno ed aveva fatto molti miracoli. “La Chiesa non aveva il titolo di Parrocchia poiché gli abitanti di Carosino si dividevano in Albanesi di rito greco e latini; gli albanesi per le funzioni religiose si recavano a San Giorgio, i latini a Grottaglie” (D. Loiacono). La ristrutturazione completa risale al 1763, come è scritto al centro in alto entrando, ma era già parrocchia sin dal 1640, data alla quale si risale dal registro dei battesimi. Alla stessa epoca appartiene la tela raffigurante la madonna del Rosario, attribuita a Domenico Carella, che è situata in una cappella laterale. Degno di nota è il Crocifisso Ligneo del ‘700, forse di artigiano locale, posto in alto sull’altare della seconda cappella a sinistra. Pregevole l’affresco sull’altare maggiore che risale al ‘600 e rappresenta la Madonna che allatta il Bambino. L’altare è in pietra leccese. La Chiesa contiene un cappellone dedicato al patrono della città: S. Biagio. Fu costruito nel 1907 ad opera di Don C. Fiorino Arciprete e ha sul soffitto un dipinto raffigurante il martirio del Santo. 

Chiesa di San Francesco: nel 1903, com’è riportato sulla lapide della facciata su progetto dell’Arch. Vincenzo Lentini di Carosino; la Chiesa è dotata di campanile che ospita due campane in bronzo arricchite da effigi di madonne con Bambino e di S. Giuseppe.

Denominazioni collegate

Aleatico di Puglia

Aleatico di Puglia

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO, TAVOLIERE, TERRA DI BARI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Severo, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Orta Nova, Comune di Novoli, Comune di Martina Franca, Comune di Manduria, Comune di Locorotondo, Comune di Lizzano, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Doc aleatico di puglia

Puglia

Puglia

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO, TAVOLIERE, TERRA DI BARI
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Severo, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Orta Nova, Comune di Novoli, Comune di Martina Franca, Comune di Manduria, Comune di Locorotondo, Comune di Lizzano, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Puglia

Negroamaro di Terra d'Otranto

Negroamaro di Terra d'Otranto

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Doc negroamaro di terra d otranto

Primitivo di Manduria

Primitivo di Manduria

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Manduria, Comune di Lizzano, Comune di Carosino, Comune di Sava

Enti Interessati
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Doc primitivo di manduri

Terra d'Otranto

Terra d'Otranto

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Doc terra d otranto

Salento

Salento

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA, SALENTO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di San Pancrazio Salentino, Comune di San Donaci, Comune di Novoli, Comune di Manduria, Comune di Galatina, Comune di Cellino San Marco, Comune di Carosino, Comune di Brindisi

Enti Interessati
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Salento

Primitivo di Manduria Dolce Naturale

Primitivo di Manduria Dolce Naturale

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di Manduria, Comune di Lizzano, Comune di Carosino

Enti Interessati
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Docg primitivo di manduria dolce naturale

Tarantino

Tarantino

Regione di riferimento: Puglia
Enoregione: MESSAPIA E VALLE D'ITRIA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Sava, Comune di Manduria, Comune di Carosino

Enti Interessati
mostra/nascondi

Tarantino

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