Comune di Alba

  • Telefono: 0173 292111
  • Fax: 0173 290484
  • Sitoweb: Alba
  • Sede Amministrativa
    Piazza Risorgimento 1 12051 Alba (Cuneo)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 30925
  • Altitudine: 172
  • Superficie: 53.59
  • Santo Patrono: San Lorenzo
  • Codice ISTAT: 4003
  • Codice Catastale: A124
  • Prefisso: 173
  • PEC: comune.alba@cert.legalmail.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2528
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Maurizio Marello


Storia

Antica stazione neolitica. Venne abitata dai Liguri Stazielli. Nell' 89 a.C. entrò nella storia come Alba Pompeia conservandone oggi numerose vestigia. Durante la seconda guerra mondiale fu Libera repubblica e venne insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare. Conosciuto da greci e romani, esaltato da Plinio, il Tartufo Bianco d'Alba fu fatale a Lionello, duce di Clarence, figlio terzogenito di Edoardo III d'Inghilterra, marito di Violante Visconti che, venuto ad Alba il 7 ottobre 1368 per visitare i possedimenti della moglie, non resse ai tartufi ed al vino. Narra infatti una cronaca: "Lo duca, grande copia di trifole havendo manducato per modo di pane, volse con vini diversi donare refrigerio all'interiora hauentene un forte calora que lo addusse a trapasso". E' probabile che il cronista si fosse lasciato prendere la mano dal narrare; sulla autenticità e veridicità è forse necessario dubitare alquanto, la storia, molto più prosaicamente , parlò di veneficio. Maggiore letizia ne trasse sicuramente Carlo V, imperatore di Spagna al quale, raccontano le cronache, fermatosi ad Alba nel 1537, in una cena pantagruelica fu servita "fonduta con tartufi d'Alba". Se con il Medioevo il tartufo aveva conosciuto silenzio ed indifferenza, sopravvisse comunque nelle tradizioni popolari, per raggiungere poi in qualità di dono, le tavole dei potenti. In Italia come in Francia: dai principi D'Acaja ai duchi di Borgogna, dai Bona di Borbone a Casa Savoia. Ritorna protagonista nella gastronomia col Rinascimento, insieme all'affermarsi ed al definitivo diffondersi di una vera e propria cultura del gusto e dell'arte culinaria. Ed il tartufo conobbe gli onori delle corti più raffinate e della stessa Versailles, imponendosi come elemento insostituibile nella più alta cucina. E' il Settecento invece a riscoprirlo dal punto di vista naturalistico e a fare luce su tante fantasie ed è in questo secolo, infatti, che si pongono le basi della scienza micologica. Al conte De Borch, viaggiatore naturalista polacco, dobbiamo invece la prima individuazione del tartufo bianco del Piemonte, contenuta nelle Lettres sur les truffes du Piémont del 1780. Il patrimonio forestale dello stato Sabaudo favoriva altamente la ricerca ed il commercio dei tartufi, sia bianchi che neri. Il barone Giuseppe Vernazza di Freney, all'epoca in cui era segretario di Stato del regno di Sardegna, ottenne che venisse ribadito, con una proibizione specifica, il divieto di accesso di pascolo e il furto di prodotti agricoli e forestali nelle cascine che possedeva nei territori di Alba, Guarene, Corneliano e Piobesi in quanto particolarmente nocivo risultava essere il passaggio dei trifolao che si introducevano «di notte e di giorno a cercare da sé o con l'aiuto di cani i tartufi dei quali abbondavano quei terreni». L'intendente Giuseppe Cavalli descrisse, in una relazione del 1821, una provincia ricca di tartufi, sia bianchi che neri. I primi, più pregiati e di maggiore gusto, crescevano abbondanti nei mandamenti di Alba, La Morra, Monforte, Diano, Govone, Canale e Corneliano e si vendevano principalmente sui mercati di Alba, Bra e Canale, da dove partivano per rifornire i mercati piemontesi. L'intendente annotava ancora alcune riflessioni sul prezzo di vendita che consentiva un consistente ricavo annuo che non variava di anno in anno in quanto il prezzo cresceva o diminuiva in proporzione della raccolta, scarsa o abbondante che fosse. Venendo a tempi a noi più vicini, Gioacchino Rossini, che se ne intendeva, lo definì il Mozart dei funghi e Byron teneva il tartufo sulla scrivania perché gli nutriva la fantasia; è storica la passione che i componenti di Casa Savoia avevano per i Tartufi d'Alba sin dal 1631 quando, con assedi e battaglie, ne occuparono il territorio, passione che si estese anche ai nostri grandi vini tanto da acquisire poderi e cantine. Si racconta di un trifolao che, privo di lampada, avendo il cane individuato, nel folto del bosco, un tartufo e avuto sentore che si trattasse di un magnifico esemplare, per non rovinarlo non trovò di meglio che coprire la piccola buca con le foglie e dormirvi accanto aspettando l'alba. Un po' ovunque sulle colline dell'Albese si favoleggia inoltre di sgualciti calendari, su cui i trifolao annoterebbero, con estrema precisione luoghi, i giorni e le lune che hanno restituito tartufi nelle fredde notti autunnali. Prigioniero di un mito, il trifolao ancor oggi non si presenta granché diverso da quel Gioanni Calosso entrato nel 1718 nella storia di Canale per un fatto di giustizia e descritto «di una statura mediocre, ... vestito di panno di color tanatto scuro già molto usitato d'ettà di anni quaranta circa et conduceva legato con una catena un cane color o sii pello quasi tanatto et haveva anche uno zappetto da cavar le trifole».

Feste

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba • La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba si svolge da più di ottant'anni ad Alba in autunno. I padiglioni ospitano il Mercato mondiale del Tartufo, il più importante mercato del mondo, dedicato interamente al consumatore-turista, l'unico ad essere sottoposto all'attento controllo degli esperti del Centro nazionale Studi sul Tartufo. La rassegna AlbaQualità presenta, oltre al Tuber Magnatum Pico, il grandissimo patrimonio gastronomico ed enologico del territorio. Molte sono le iniziative enogastronomiche dedicate agli esperti del settore e gli eventi di educazione al cibo, come i corsi di cucina per bambini, i Foodies Moment, approfondimenti aperti a tutti, oppure il Baccanale del Tartufo e il Borgo di rievoca, degustazioni e animazioni nel centro storico. Tra gli eventi collaterali, il più seguito è il Palio degli Asini, rievocazione storico folcloristica di vita medievale preceduta da una sfilata in costume con più di mille figuranti. Concerti, mostre, spettacoli, gare sportive a tema, visite ed escursioni guidate completano l'offerta di questa popolarissima Fiera. Fiera Nazionale Vinum • La Fiera Nazionale Vinum è dedicata agli enoturisti e agli esperti del settore e diffonde la cultura del vino di qualità. Si tiene in primavera ed è l'occasione per numerose aziende e per i consorzi vinicoli di presentare al pubblico le nuove annate dei vini di Langhe e Roero. Nel padiglione della Grande Enoteca i vini vengono serviti e presentati da esperti Sommelier. Oltre a convegni e iniziative sul tema del vino, la Fiera comprende un ricco calendario di eventi collaterali, concerti, musica, spettacoli, visita alle cantine, wine tasting e degustazioni in piazza. Tra i principali appuntamenti si segnalano: le grandi mostre d'arte alla Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero; la Notte delle Librerie, in primavera, eventi legati alla promozione della lettura; la Primavera della cultura, del gusto e del vino - eventi culturali, musicali e enogastronomici; celebrazioni del XXV aprile e del IV novembre con incontri, presentazioni di libri, racconti, mostre; le Notti della Natività, rievocazioni della Natività, concerti, mostre, animazione nel mese di dicembre elenco completo di tutti gli eventi; la Maratona Fenogliana, letture di opere di Beppe Fenoglio alla presenza di ospiti d'eccezione.

Informazioni Turistiche

DA VEDERE
Quattro imponenti torri medievali caratterizzano il profilo della città. Il palazzo comunale conserva pregevoli opere d'arte. La cattedrale di S. Lorenzo ospita il museo Diocesano. Da visitare: il Museo Civico, le chiese di S. Domenico, S. Giovanni, S. Giuseppe e il percorso archeologico sotterraneo. Altre informazioni: www.langheroero.it - www.wowoutdoor.it. Campanile della Cattedrale di San Lorenzo: il percorso, lungo una scala ricavata sulla parete esterna dell'originario campanile del X secolo, tra decorazioni in cotto e capitelli in arenaria, permette di godere di un panorama mozzafiato su tutta la città e le colline delle Langhe e del Roero.
Campanile della chiesa di San Giuseppe: dall'alto del campanile barocco si possono ammirare le torri medievali e le colline circostanti.
La chiesa della Trasfigurazione (frazione Mussotto d'Alba), completata nel 2009 è un'opera architettonica di particolare interesse. Ha la forma di tenda-capanna ed è disposta su un prato verde. La luce del cielo traspare morbidamente. La disposizione dei fedeli, la forma dell'altare ed il battistero visibile anche dall'esterno, contribuiscono alla suggestione di questo luogo sacro.

Museo Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio". Fondato nel 1897 conserva sezioni di storia naturale (geologia, paleontologia, zoologia e botanica) e raccoglie in 21 sale la più ampia ed organica documentazione archeologica (dal neolitico alla città romana) sulla città ed il suo territorio. Il Museo ospita mostre temporanee e organizza attività culturali. Via Vittorio Emanuele II, 19. Tel. 0173292473.
Centro Studi di Letteratura Storia Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" onlus. La casa dello scrittore albese Beppe Fenoglio, ospita un percorso sulla sua vite e le sue opere. Nelle sale sono esposte inoltre opere d'arte e oggetti provenienti dalla casa dell'artista Pinot Gallizio, opere di artisti del territorio, fotografie e documenti storici sulla città. Piazza Rossetti, 2. Tel. 0173364623 www.centrostudibeppefenoglio.it.
Museo della Cattedrale. Il più antico edificio religioso cittadino ospita un interessante percorso di visita. Il sottosuolo custodisce l'antico fonte battesimale e le testimonianze romaniche. Le sale conservano la collezione di marmi, opere pittoriche, vasi sacri e paramenti. E' possibile salire sul campanile per ammirare la città dall'alto. Piazza Rossetti. Tel. 3457642123.

Trekking del Barbaresco, 16 km Da Alba a Neive lungo il Tanaro tra i celebri crus del Barbaresco: www.winetrekking.it.

Percorsi fenogliani. Nella città e dintorni sono allestiti, con appositi tabelloni, quattro itinerari dedicati allo scrittore Giuseppe Fenoglio: 1. Centro storico: i luoghi della vita. 2. Area Verde San Cassiano: la battaglia dei ventitre giorni. 3. San Rocco Seno d'Elvio: sulle tracce di Fulvia. 4. Altavilla-Barbaresco: il fascino del Tanarowww.centrostudibeppefenoglio.it.
Parchi cittadini: Parco "Bambini del Mondo" (corso Piave, quartiere San Cassiano) area attrezzata per sport all'aria arta, piscina coperta e scoperta, compendio sportivo per calcio, atletica), Parco "Baden Powell" (accesso da via San Rocco) parco fluviale lungo il Tanaro; Skatepark presso il centro giovani H Zone Parco Böblingen.

Piste ciclabili cittadine.  I sentieri delle colline di Alba costituiti dal sentiero delle rocche, dell'Argantino e del bricco delle capre partono dal centro cittadino e con diversi gradi di difficoltà, si diramano in tre diversi percorsi che toccano punti suggestivi quali, le frazioni di Madonna di Como, San Rocco Seno d'Elvio, la zona del Bricco delle capre, passando dalle cime delle colline albesi fino alla foce del torrente Seno d'Elvio.
Il sentiero tra le vigne del Parco Fluviale Pertinace con partenza da Alba si sviluppa tra le colline albesi fino a raggiungere prima il paese di Barbaresco e poi il paese di Neive con la possibilità di ritorno in treno. Il sentiero è inserito nei progetti della sezione albese del F.A.I. "I luoghi del Cuore".
Il sentiero, con partenza da Alba, presso l'area verde di Viale Cherasca, punto di partenza della rete sentieristica albese, prosegue verso la collina di Altavilla attraverso via Barbaresco per poi deviare lungo la cascina Reinè e raggiunge, attraverso un piccolo boschetto, il punto panoramico situato in località Altavilla, da cui si può ammirare nella sua interezza il centro storico della città di Alba. Scendendo attraverso i pregiati vigneti  albesi si raggiunge, entrando in un'area boschiva, la confluenza del torrente Seno d'Elvio con il fiume Tanaro, dove in corrispondenza del confine con il comune di Barbaresco è prevista la realizzazione di un' area di sosta, punto ideale per l'osservazione della fauna autoctona e caratterizzata dalla presenza di una suggestiva spiaggia lungo il fiume utilizzata in passato per la balneazione. Regalando panorami inaspettati il sentiero prosegue fino alle Rocche di Barbaresco e raggiunge, tra seducenti prospettive, il centro del paese di Barbaresco per poi scendere a Neive passando per l'area panoramica di Monte Stefano. Costeggiando lunghi e ordinati filari il sentiero raggiunge ed attraversa la linea ferroviaria collegandosi con la strada comunale passante per la cascina Principe per poi raggiungere il suggestivo centro storico del comune di Neive.

Il Comune fa parte della Strada del Barolo e dei Grandi vini di Langa www.stradadelbarolo.it; Associazione Nazionale Città del Tartufo; ATL Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero; Associazione Colle della Resistenza; Ente Fiera del Tartufo Bianco d'Alba; Comune turistico (Provincia di Cuneo riconoscimento annuale) Comune fiorito (4 fiori 2014 Asproflor e Distretto turistico dei Laghi).

Area attrezzata camper: Camping Alba Village Corso Piave 219; Aree sosta camper dislocate in alcuni parcheggi.

INFORMAZIONE TURISTICA: Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero Piazza Risorgimento, 2. Tel. +39.0173.35833  Fax +39.0173.363878 info@langheroero.it www.langheroero.it - orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, sabato e domenica 9.30 - 18.
Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba Piazza Medford 2, 12051 - Alba (Cuneo), Tel. +39 0173 361051 Fax info@fieradeltartufo.org - www.fieradeltartufo.org.

PERSONAGGI
Publio Elvio Pertinace. Imperatore romano per 87 giorni nell'anno 193 d.C..
Macrino (1470/1528). Il più rappresentativo pittore albese le cui opere su tavola, di soggetto religioso, vanno dal 1484 al 1524.
Michele Coppino (1822/1901). Come Ministro della Pubblica Istruzione legò il suo nome alla legge del 1877 che sancì la scuola elementare obbligatoria e gratuita. In seguito ricoprì la carica di Presidente della Camera dei Deputati e si devono a lui la legge sull'impegno normativo dello Stato volta a tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e nazionale.
Teobaldo Calissano (1877/1948). Deputato nei Collegi di Cherasco e Alba, fu Ministro delle Poste e Telegrafi nel III e IV Governo Giolitti. A lui si deve la legge sulla risicoltura e quella contro la sofisticazione dei vini.
Teodoro Bubbio (1888 - 1965). Deputato per il Partito Popolare nel 1919 e nel 1921, fece parte del CLN di Alba e fu Sindaco della città dopo la Liberazione. Deputato alla Costituente e nella successiva legislatura fu sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e agli Interni.
Pinot Gallizio (1902-1964). Farmacista, partigiano ed esponente del CNL Langhe, inventore del Palio degli Asini, si avvicinò alla pittura nel 1953 con Piero Simondo. I suoi quadri sono oggi esposti nei grandi musei di arte contemporanea.
Beppe Fenoglio (1922-1963). Scrittore che ha saputo cogliere come nessun altro l'essenza della gente di Langa e gli aspetti più aspri ed autentici della Resistenza. Suoi sono la "La Malora" (1954), "I ventitré giorni della Città di Alba", "Il partigiano Jonny", "Primavera di bellezza", "Un giorno di fuoco". 

BUONE PRATICHE
Concorso letterario premio Comandante Paolo Farinetti, sono in concorso video, scritti, saggi, spettacoli, ricerche, per mantenere vivi gli ideali della Resistenza. Alba in bici, manifestazione annuale di promozione alla mobilità sostenibile. Mi illumino di meno, giornata nazionale dedicata al risparmio energetico. Centro Giovani H Zone, centro culturale e ricreativo (promuove il concorso per giovani musicisti La Battaglia delle Band). Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero centro anziani ex dipendenti Ferrero spa e centro culturale e ricreativo cittadino.
Sono presenti due lotti di un'ottantina di orti pubblici affidati con graduatoria dietro presentazione di domanda. Vengono concessi a giovani, anziani e associazioni.

Denominazioni collegati

Nebbiolo d'Alba

Nebbiolo d'Alba

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Monforte d'Alba, Comune di La Morra, Comune di Guarene, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc nebbiolo d alba

Asti

Asti

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Strevi, Comune di Quaranti, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Canelli, Comune di Calosso, Comune di Calamandrana, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Docg asti

Alba

Alba

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di La Morra, Comune di Guarene, Comune di Dogliani, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc alba

Barbera d'Alba

Barbera d'Alba

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di La Morra, Comune di Guarene, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc barbera d alba

Dolcetto d'Alba

Dolcetto d'Alba

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Neviglie, Comune di Montelupo Albese, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc dolcetto d alba

Langhe

Langhe

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: LANGHE E ROERO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di La Morra, Comune di Guarene, Comune di Dogliani, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Alba, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc langhe

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, TORTONESE, PINEROLESE E VAL DI SUSA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc piemont

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