Comune di Vigliano Biellese

  • Telefono: 015512041
  • Fax: 015811506
  • Sitoweb: Vigliano Biellese
  • Socio dall'anno: 2017
  • Sede Amministrativa
    Via Milano 234 13856 Vigliano Biellese (Biella)

Origine del nome

All’epoca tardo romana, II-III secolo d.C., risalgono le prime tracce di insediamenti in Vigliano: cocci di vasi e fondazioni in pietra. Forse il territorio del paese era un fondo della famiglia romana degli Avillii: con il nome di Avilianum o Avillanum, infatti, la zona viene indicata nei documenti più antichi.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 8
  • Altitudine: 312
  • Superficie: 8,40 km²
  • Santo Patrono: Santa Maria Assunta - 15 agosto
  • Codice ISTAT: 096077
  • Codice Catastale: L880
  • Prefisso: 015
  • PEC: certificata@pec.vigliano.info
  • Densita: 931,07 ab./km²
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Cristina Vazzoler


Storia

Le vicende medioevali vedono Vigliano dapprima feudo del Conte Bosone di Pombia, poi legato alla Chiesa di Vercelli da parte di Ottone III nel 999. Successivamente - insieme a Valdengo - diviene parte dei possedimenti degli Avogadro, antica e nobile famiglia cui la storia del paese è fortemente legata e di cui sono testimonianza visibile ancora oggi alcuni edifici, dal Castello di Moncavallo alla Chiesa di Santa Lucia. Per un breve periodo, fra la fine del 1300 e l’inizio del secolo successivo, il territorio fu di proprietà dei Visconti, Signori di Milano: già dal 1404, tuttavia, fa capo ai Duchi di Savoia. Dalla Vigliano dell’alto medioevo, con un centinaio di abitanti dediti ad una agricoltura povera e al piccolo artigianato, si è ora ad un paese costituito da diversi nuclei abitati, verso il Cervo o in salita sulla collina, verso Moncavallo. Vigliano è comune indipendente dal 1776: di lì a non molto, con la realizzazione della strada statale Biella-Laghi, inizia la storia dell’industria locale e l’apertura al commercio. Il primo lanificio sorge nel 1868: sulle rive del Cervo, dalle acque preziose per il lavaggio della lana, sorgono successivamente altre fabbriche tessili. Attorno a queste nascono poi i villaggi industriali, Rivetti e Trossi, dalle tipologie abitative e dalla rilevanza sociale notevole per la storia dell’industrializzazione italiana. Cresce progressivamente il numero degli abitanti, richiamati dalle possibilità lavorative nelle fabbriche. La coltivazione della vite e la produzione vinicola nel territorio di Vigliano Biellese è testimoniata anche dai documenti più antichi; nei rapporti statistici dei primi venti anni dell’Ottocento i campi con vigne rappresentano ben mille giornate e 219 è il numero delle vigne coltivate, mentre abbondano i documenti settecenteschi contenenti la fissazione ufficiale delle date per la vendemmia; Villa Era e Villa Malpenga hanno vigneti storici che risalgono agli anni Cinquanta del secolo scorso, mentre il vigneto di Montecavallo risale ai primi anni del Trecento.

Feste

Oltre il Giardino

Festa di San Michele

In Vigna Veritas

Orto Botanico

Info: www.prolocovigliano.it

Informazioni Turistiche

Una cartolina dei primi anni del Novecento, oggetto di una esposizione curata dalla Pro Loco nel 1999, raffigura i “tre gioielli viglianesi”: Villa Malpenga, il Castello del conte di Collobiano, Villa Era. Queste sono realmente le tre immagini forse più note del paese, le più utilizzate in tutti i contesti in cui si voglia spostare l’attenzione dall’abitato che, dall’asse della via Milano, si allarga nelle due direzioni, verso la collina e verso il Cervo. L’area industriale, il traffico, i piccoli e grandi centri commerciali: tutto questo appare lontanissimo non appena si sale, da via Umberto, da via Senatore Avogadro, da Valmosino. L’atmosfera è certamente più vicina a quella di una Vigliano in cui l’agricoltura - la vite in particolare per la collina - costituiva l’attività prevalente. Il Castello di Montecavallo, un edificio a pianta quadrata ai cui angoli si ergono massicce torri merlate, è un esempio caratteristico dello stile neogotico, che nel Biellese è testimoniato in modo ampio a Rosazza. La costruzione sorge in luogo di un maniero ben più antico, di cui ora non c’è più traccia. I signori del castello, gli Avogadro di Valdengo, vengono già citati in antichi documenti risalenti al Quattrocento. Nella struttura attuale si segnala la cappella, dedicata a San Filippo, collegata al castello con un passaggio coperto, in cui sono conservate importanti sculture. Nel corpo del maniero, al secondo piano, è collocata un’ importante biblioteca nella quale figurano i ritratti dei nobili Avogadro. La Malpenga, solitaria, dalla sua collina domina il paese. La costruzione, nelle forme attuali, risale al primo Ottocento, ma, anche in questo caso, i riferimenti documentali sono ben più antichi. I Malpenga sono infatti citati come possessori della tenuta già nella prima metà del Cinquecento. Alla committenza della famiglia Billia, che la acquisisce nel 1861, si devono le radicali modifiche alla villa, sotto la direzione degli ingegneri torinesi Petitti e Riccio. L’edificio principale assume allora l’aspetto attuale, si dota dell’immensa terrazza e della torre che la contraddistingue. Importanti ampliamenti vengono poi realizzati, nella prima metà del secolo scorso da Vittorio Buratti, la cui famiglia dedica alla villa grandi attenzioni, sistemando il parco, costruendo la cappella, arricchendo e ristrutturando gli interni. Lo stesso Petitti è l’ingegnere cui la famiglia Magnani, intorno al 1885, commissiona il progetto per la costruzione di Villa Era che sorge in luogo di una precedente, forse settecentesca, struttura. Il portico di ingresso, il loggiato centrale, le palme dinnanzi alla facciata: tutti questi segni caratteristici donano all’edificio un aspetto monumentale, con forti richiami classici. Sulla strada che collega Vigliano Biellese a Ronco, sulla destra salendo da Vigliano, è disponibile un’ampia area pic-nic immersa nel verde “La Malpenga”, dotata di tavoli e panche in posizione ombreggiata e attrezzata con apposite postazioni di cottura per le grigliate. La località è raggiungibile anche a piedi, attraverso un sentiero che parte da via per Ronco, poco oltre la Chiesa di Santa Lucia.

Denominazioni collegate

Coste della Sesia

Coste della Sesia

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: COLLINE NOVARESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Vigliano Biellese, Comune di Roasio, Comune di Gattinara, Comune di Brusnengo

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc coste della sesia

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, TORTONESE, PINEROLESE E VAL DI SUSA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Vigliano Biellese, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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